Unioni Civili, da M5S a La Russa tutti per l’obbligo di fedeltà
Unioni Civili, da M5S a La Russa tutti per l’obbligo di fedeltà

Unioni Civili, da M5S a La Russa tutti per l’obbligo di fedeltàNegli emendamenti al Ddl sulle Unioni Civili la parola “fedeltà” sembra essere la più gettonata: la vuole persino Ignazio La Russa.

Nelle 940 proposte di modifica al Ddl Cirinnà, tutte visionate in anteprima da L’Espresso, di sicuro a farla da padrona è la parola “fedeltà”.

Perciò fra gli obblighi di quanti vogliono sottoscrivere una unione civile, c’è l’obbligo di non tradire partner.

E la parolina magica sembra piacere in modo trasversale. Vogliono inserirla del decreto che si appresta a discutere la commissione di Giustizia della Camera, la deputata dem Michela Marzano che ha presentato ben sette emendamenti firmati di suo pugno.

Richiedono “fedeltà” a tutto spiano anche i Cinque Stelle, Pippo Civati e i sui di Possibile, la Lega. Francesco Palo Sisto di FI e persino Ignazio La Russa che oggi si intrattiene nelle file di Fdi.

La “fedeltà”, dunque, è la parola che unisce tutti gli schieramenti e, visto, i numeri, ha buone possibilità di entrare davvero del Ddl all’esame.

Ma fra i tanti emendamenti spuntano altre chicche. C’è qualcuno , per esempio, che vorrebbe estendere l’obiezione di coscienza a: “I funzionari e gli impiegati addetti alla Conservatoria dei registri immobiliari”, i “notai”, e persino “gli imprenditori, nonché i commercianti e gli esercenti pubblici esercizi”.

Immaginiamo per un attimo che una coppia gay decida di festeggiare la sua unione civile offrendo agli amici la classica torta matrimoniale. Ci deve rinunciare se incappa in un pasticciere obiettore.

Perché, per come si stanno mettendo le cose, vi pare che non uscirà il politico fantasioso di turno che pur di fare ostruzionismo, pensa di estendere l’obiezione a pasticcieri, ristoratori, sarti, boutique, gioiellieri e quant’altro?

E’ esagerato. No. Perché dovrebbe, in fondo chi vuole i sindaci obiettori ha anche pensato di estendere l’obiezione a tutto il Comune: “Il sindaco e i suoi sostituti, gli assessori comunali, i consiglieri comunali, i segretari comunali, i funzionari comunali e circoscrizionali, gli impiegati addetti allo stato civile e i dipendenti comunali”.

Altra sorpresa. Qualcuno dei Cinque stelle in un emendamento ha riproposto la stepchild adoption. Ma non era stata stralciata dal provvedimento approvato in Senato proprio dopo il voltafaccia dei grillini?

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