Unioni Civili, Renzi: stop ai veti, andrò nelle parrocchie a spiegare le mie ragioniUnioni Civili, il Presidente del Consiglio Matteo Renzi ha detto che se lo invitano, andrà “nelle parrocchie a spiegare”.

A dire il vero, il compito di un Premier è tutto fuorché quello di convincere nei luoghi di culto i fedeli di una religione della bontà dei suoi comportamenti.

Lo Stato deve continuare a essere un’entità laica avulsa dal contesto religioso e di fede. A spiegare nelle parrocchie devono essere i preti. E’ come se un prete andasse a spiegare religione in un’aula di Parlamento. Ma tant’è.

“Se mi inviteranno, dice il premier nella sua e-news, “andrò nelle parrocchie, come nelle realtà del volontariato, a dire il perché è giusto che la riforma passi, che la politica dimagrisca, che le Regioni facciano meno ma meglio. Agli uni e agli altri, opposti estremismi, voglio dire che è finito il tempo in cui in Italia qualcuno aveva diritto di veto, di blocco”.

“Non ci siamo fermati, prosegue il premier, nemmeno alla sacrosanta esigenza di riconoscere diritti alle coppie omosessuali perché sarebbe stato incivile il contrario. Se qualcuno vorrà mandarci a casa per questo, andremo a casa. Ma fino a quel momento, ostinati e sorridenti, continueremo a fare cose che per noi servono all’Italia”.