Violenza sulle donne, casi in costante aumento

Angela Sorrentino

Negli ultimi anni, per fortuna aggiungeremo noi, c’è una maggiore attenzione alle donne e alle violenze, fisiche, verbali, psicologiche, che le donne sono costrette a subire, sul lavoro, per strada, persino tra le mura domestiche.

Violenze che spesso sfociano in atti irreversibili: siamo stati costretti a coniare il termine “femminicidio” per definire tutti i delitti che vedono le donne come vittime indifese.

Nonostante la legge sia stata inasprita e si moltiplichino le campagne di sensibilizzazione, la situazione non accenna a migliorare, anzi: è aumentato il numero delle vittime ma anche il numero delle donne che si rivolge alle strutture pubbliche per chiedere aiuto.

Nello specifico, le donne che si sono rivolte ai Centri antiviolenza nel 2017 sono 49.152, di queste 29.227 hanno iniziato un percorso di uscita dalla violenza. Il 26,9% delle donne che si rivolgono ai centri sono straniere e il 63,7% ha figli, minorenni in più del 70% dei casi.

I dati sono stati raccolti dall’Istat che per la prima volta ha svolto l’indagine sui servizi offerti dai Centri antiviolenza, in collaborazione con il Dipartimento per le Pari opportunità le regioni e il Consiglio nazionale della ricerca.

Dagli stessi dati è emerso che da gennaio a ottobre sono state oltre 70 le donne uccise per mano di chi diceva di ‘amarle’. Da gennaio a fine luglio sono state 1.646 le italiane e 595 le straniere che hanno presentato denuncia per stupro.

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