Cannes 2026, la giuria boccia Koreeda: il verdetto di Screen spiazza tutti

Il Festival di Cannes 2026 entra nel vivo, ma le prime pagelle dei critici internazionali stanno già facendo discutere gli appassionati di cinema d’autore. Tra verdetti spietati e divisioni nette, a colpire è soprattutto il crollo di uno dei registi più amati del cinema contemporaneo.

Il flop inaspettato di Hirokazu Koreeda

La sorpresa più amara della selezione ufficiale arriva da Hirokazu Koreeda. Il regista giapponese, già vincitore della Palma d’Oro nel 2018 con Un affare di famiglia (Shoplifters), ha incassato il suo punteggio più basso di sempre sulla celebre “jury grid” della rivista Screen International.

Il suo nuovo film sci-fi, Sheep In The Box, ha registrato una media provvisoria di appena 1.4 stelle su 4. La pellicola esplora il dramma di una coppia che accoglie in casa un robot umanoide dopo la tragica perdita del figlio, ma la critica francese ed internazionale si è dimostrata freddissima, assegnando persino due “zero spaccati”. Per Koreeda si tratta di un record negativo, persino inferiore all’1.9 ottenuto nel 2022 con Broker.

James Gray convince con un cast stellare

Di segno decisamente opposto è l’accoglienza riservata a James Gray. Il regista statunitense, alla sua terza volta in concorso sulla Croisette, ha convinto una fetta importante della critica con Paper Tiger, un thriller d’epoca che viaggia su una media voto di 2.7.

Il film vanta un cast Hollywoodiano di primissimo livello:

  • Scarlett Johansson
  • Miles Teller
  • Adam Driver

La trama ruota attorno a due fratelli che, inseguendo il sogno americano, finiscono nel mirino della mafia russa. Nonostante il parere negativo del critico Anton Dolin (una sola stella), le recensioni entusiaste di Time e della critica francese posizionano Gray in ottima luce, superando i punteggi dei suoi precedenti lavori Armageddon Time (2.8) e The Immigrant (2.4).

Sorogoyen divide i critici a metà

A completare il primo quadro dei voti c’è The Beloved del regista spagnolo Rodrigo Sorogoyen, un dramma psicologico che vede protagonisti Javier Bardem e Victoria Luengo nei ruoli di un regista distante e di sua figlia attrice che si ritrovano sullo stesso set.

Il film ha letteralmente spaccato la giuria in due fazioni identiche, stabilizzandosi su una perfetta media del 2:

  • 5 critici hanno assegnato un voto insufficiente (1 stella)
  • 5 critici lo hanno promosso a pieni voti (3 stelle)

Cosa succederà adesso sulla Croisette?

I giochi per i premi principali sono ancora del tutto aperti. I fari dei cinefili e degli addetti ai lavori sono già puntati sulle prossime pellicole pronte a sbarcare sulla griglia dei voti di Screen. I titoli più attesi delle prossime ore sono Moulin di Laszlo Nemes, Another Day di Jeanne Herry e l’attesissimo Hope del regista coreano Na Hong-Jin.

By Gino Santonastaso

Segue cinema, serie TV, streaming e cultura pop. Su ItaliaGlobale cura contenuti su piattaforme come Netflix, Prime Video e Disney+, saghe cinematografiche, finali spiegati, personaggi e tendenze dell’intrattenimento digitale.

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