Caso Regeni, L’Egitto continua a opporre resistenza
Caso Regeni, L'Egitto continua a opporre resistenza

Caso Regeni, L'Egitto continua a opporre resistenzaL’Egitto continua a opporre resistenza sul caso Regeni.

Secondo le autorità egiziane le richieste di chiarimenti avanzate dall’Italia sul caso Regeni sono incostituzionali.

La commissione de Il Cairo che lavora sul caso, dice che l’Italia ha chiesto parte dei tabulati, l’estradizione di tre persone e le immagini a circuito chiuso, richiesta in contrasto con la Costituzione.

Da parte sua, la Procura di Roma dice di non aver chiesto l’estradizione di alcuno, quindi le accuse sarebbero senza fondamento. Non solo, ma l’Egitto ha già fornito buona parte dei tabulati telefonici.

Insomma, i rapporti fra Italia e il Paese africano diventano sempre più tesi. Fra resistenze e confusioni varie, una sola cosa è chiara al momento.

Le autorità egiziane non hanno alcuna intenzione di fornire gli elementi davvero utili per una conclusione positiva dell’inchiesta, per una semplice ragione, che ormai hanno capito tutti. Ci sono dentro fino al collo.

Tentano di coprire quello che ormai non si può più coprire. L’evidenza che sia un assassinio di Stato ormai è lampante. Anche perché di situazioni come quella del povero Giulio, ce ne sono a migliaia: gente torturata e scomparsa.

Oppositori del regime e relativi fiancheggiatori. E l’evidenza sta ormai diventando storica.

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