Il diabete nascosto: quasi la metà dei casi non sono diagnosticati

Scopri perché quasi la metà dei casi di diabete nel mondo non viene diagnosticata

Uno studio recente rivela una realtà preoccupante: il diabete è molto più diffuso di quanto si creda. A livello globale, quasi la metà dei casi rimane non diagnosticata, con un impatto significativo sulla salute delle persone. Questa condizione, che compromette la capacità del corpo di controllare la glicemia, espone a un rischio maggiore di complicanze a lungo termine. La scoperta sottolinea l’urgenza di migliorare la prevenzione e la gestione di questa patologia.

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La realtà dei dati: chi è più a rischio?

Secondo una ricerca congiunta di scienziati dell’Università Monash, del Baker Heart and Diabetes Institute e dell’Università di Washington, il 44% delle persone con diabete sopra i 15 anni non ha ricevuto una diagnosi. Questo fenomeno non è distribuito in modo uniforme. Mentre in Nord America ed Europa Occidentale i tassi di diagnosi sono relativamente alti (rispettivamente 83% e 78%), nei paesi a basso e medio reddito la situazione è critica.

Ad esempio, nell’Africa subsahariana centrale, il tasso di diagnosi è solo del 16% per le persone con più di 15 anni. La situazione è ancora più grave tra i giovani adulti (15-39 anni), che hanno meno probabilità di essere diagnosticati. Gli autori dello studio hanno espresso forte preoccupazione per le complicazioni che questo ritardo nella diagnosi può causare, dato che i soggetti non diagnosticati convivono con la malattia più a lungo, aumentando il rischio di danni agli organi.


Le sfide nel trattamento e le possibili soluzioni

Lo studio evidenzia anche lacune nel trattamento. Anche tra i pazienti diagnosticati, meno della metà riesce a mantenere livelli ottimali di zucchero nel sangue. Le disparità sono enormi: mentre nel Pacifico asiatico ad alto reddito il 97% dei pazienti riceve cure, nell’Africa subsahariana centrale la percentuale scende al 69%.

È evidente che il diabete è ancora ampiamente sottovalutato e mal gestito, soprattutto nei paesi in via di sviluppo e tra i giovani. Gli autori invitano a un’azione urgente per rafforzare i sistemi sanitari, migliorare l’individuazione della malattia, il trattamento e l’assistenza continua. Un approccio olistico e accessibile è fondamentale per affrontare questa emergenza sanitaria globale.


Conclusione

I dati mostrano un quadro allarmante del diabete non diagnosticato e non trattato, che richiede un’attenzione immediata a livello globale. Rafforzare i programmi di screening e garantire un accesso equo alle cure sono passi cruciali per prevenire le gravi conseguenze a lungo termine di questa patologia.

Per approfondire, consigliamo la lettura degli articoli pubblicati dall’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) e dalla International Diabetes Federation (IDF).

FAQ

Cos’è il diabete e quali sono le sue tipologie? Il diabete è una condizione metabolica cronica che porta a livelli elevati di zucchero nel sangue. Ne esistono due tipi principali: il diabete di tipo 1, una malattia autoimmune in cui il corpo non produce insulina, e il diabete di tipo 2, spesso legato a fattori di stile di vita e caratterizzato da una resistenza all’insulina.

Perché un’alta percentuale di casi di diabete non viene diagnosticata? Molti casi non vengono diagnosticati a causa della mancanza di sintomi evidenti nelle fasi iniziali, della scarsa consapevolezza della malattia, e della carenza di screening e accesso alle cure, specialmente nei paesi a basso reddioto. I sistemi sanitari in queste aree spesso non dispongono delle risorse necessarie per la prevenzione e la diagnosi precoce.

Quali sono i rischi di un diabete non diagnosticato o non trattato? Un diabete non diagnosticato o non trattato per un lungo periodo può portare a gravi complicazioni per la salute. Tra queste, danni a nervi, reni, occhi e cuore. Il rischio di malattie cardiovascolari, come infarti e ictus, aumenta significativamente, rendendo la diagnosi precoce essenziale per la prevenzione.

By Antonio Capobianco

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