Cimici asiatiche, colpiscono anche Roma

L’invasione delle cimici asiatiche è stata veramente repentina, sono almeno un paio di anni che questo insetto, cosiddetto “alieno”, ha fatto la sua comparsa nel Nord Italia, la notizia poi di questi giorni mette ancor più in apprensione, visto che si parla di uno spostamento di tali insetti anche in altre regioni del nord e addirittura nella periferia della capitale, dove ci sono state già tantissime segnalazioni.

Se torniamo all’anno scorso possiamo tranquillamente affermare che una buona parte del raccolto che riguarda frutteti nel Nord-Est dell’Italia, in particolar modo pere e kiwi, è stato vanificato dall’invasione delle cosiddette cimici asiatiche.

Le cimici asiatiche arrivano nel Nord Italia per svernare, ma a quanto pare non si fermano solo a kiwi e pere, attaccano anche mais, soia e le mele, davvero difficile fermarle anche perché una femmina di cimice può depositare fino a 400 uova l’anno.

Le cimici asiatiche dal Nord Italia fino a Roma?

cimici asiatiche da nord italia a roma

Sono arrivate nel Nord Italia dall’Asia, hanno un tipico colorito marrone ed hanno attaccato già da tempo il Veneto ed il Friuli, adesso hanno preso di mira il Piemonte e la Lombardia, nonostante sia un problema già riscontrato dal 2016, l’unica soluzione attuale sembrano essere le classiche zanzariere.

Maistrello, responsabile del programma sviluppo rurale, Psr, per l’Emilia Romagna, ha spiegato eventuali soluzioni ma soprattutto come si riproducono e attaccano le cimici asiatiche:

È capace di volare per 2,5/5 chilometri al giorno e attacca ogni frutto. Abbiamo accertato che una femmina riesce a deporre in media 285 uova all’anno, e dopo le madri, nella stessa stagione, depongono le figlie. Fermarle è difficilissimo.”

Per quanto riguarda lo sterminare tali cimici il problema sembra quasi insormontabile: “Trovi le cimici, prepari il trattamento, ne ammazzi una parte e le altre cambiano “banchetto”. Il trattamento non dura in eterno, il giorno dopo l’albero è già accessibile. Anche con l’uso di neonicotinoidi, piretroidi e fosforganici non si sono raggiunti grandi risultati: non puoi insistere perché ammazzi anche gli insetti utili, come gli impollinatori.

Le cimici asiatiche vengono definiti insetti “alieni”, il perché è semplice e lo spiega la stessa Maistrello: “L’H.halis ha la sua forza principale nel fatto di essere un’aliena, che qui da noi non ha antagonisti specifici. Per fortuna, soffre il clima: nel 2016 il fresco e la pioggia hanno ridotto le uova, nel 2017 il troppo caldo ha ucciso parte dei giovani e delle uova. Ma le cimici rimaste hanno risolto il problema andando sulle piante da frutto in buona salute, quelle ben irrigate.”

Gli insetti sono lunghi fino ad un massimo di 17 millimetri e, voci che attualmente stanno circolando, sembra siano state avvistate anche nei dintorni di Roma, nella zona di Prati infatti, sono decine e decine le segnalazioni dei cittadini che sono infestati dalle cimici asiatiche, al momento le disinfestazioni effettuate non sono praticamente servite e l’unica soluzione resta sempre la zanzariera.

foto@AgroNotizie – Image Line Network

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