Marocco, ragazzi finiti in carcere per aver copiato un test

Marocco ragazzi finiti in carcere per aver copiato un test

Alzi la mano chi, nella propria carriera scolastica, non ha mai copiato almeno una risposta a qualche test, magari propinato senza preavviso dall’insegnante.

Anche i migliori hanno ceduto almeno una volta, rischiando di venire scoperti e di beccarsi un brutto voto.

Nella peggiore delle ipotesi sono stati convocati i genitori, ma quella attuata in Marocco è una punizione a dir poco esemplare.

Cosa è successo?

Marocco ragazzi finiti in carcere per aver copiato un test

Nel paese due studenti sono stati sorpresi, mentre cercavano sul web, con il telefono, le risposte esatte alle domande del test nazionale per accedere all’Università.

In Italia sarebbero stati richiamati e, nella peggiore delle ipotesi, il loro test annullato.

Ma, in Marocco, i due candidati sono invece stati subito arrestati e condannati. A giudicarli è stato un tribunale di Fez che ha deliberato una pena di tre mesi di carcere, una multa di 450 euro a testa e il sequestro dei loro telefoni. 

Nel Paese infatti, dal 2016 è in vigore una legge che prevede pene severe per chi fa il furbetto a scuola o all’Università.

By Antonio Capobianco

Autore e articolista con una passione per l’informazione chiara, verificata e accessibile. Scrivo per aiutare i lettori a orientarsi tra notizie, approfondimenti e curiosità che contano davvero. Mi occupo di attualità, tecnologia, cultura digitale e tutto ciò che ha un impatto reale sul nostro quotidiano. Il mio obiettivo? Offrire contenuti utili, ben documentati e scritti con un linguaggio semplice ma autorevole.

Leggi anche