In breve: Nei concorsi pubblici, in particolare per le Forze Armate e di Polizia, i tatuaggi sono vietati se situati in zone del corpo non coperte dall’uniforme estiva (testa, collo, avambracci, mani). Sono inoltre proibiti, a prescindere dalla posizione, i tatuaggi con contenuti offensivi, razzisti, politici o che screditano le istituzioni.

Cos’è la normativa sui tatuaggi nei concorsi
Si tratta di un insieme di regolamenti che disciplinano l’idoneità estetica e comportamentale dei candidati ai concorsi pubblici. La norma principale stabilisce che il tatuaggio non deve alterare l’uniformità del personale né richiamare valori incompatibili con il ruolo istituzionale ricoperto.
Dove non si possono fare i tatuaggi
Secondo le attuali direttive per le carriere in divisa, i tatuaggi sono motivo di esclusione se presenti sulle cosiddette zone visibili:
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- Testa e collo: Intera circonferenza del collo fino alla linea della clavicola.
- Braccia: Dalla metà superiore dell’omero fino alle dita della mano (area scoperta dalla camicia a maniche corte).
- Gambe: Per le donne, nelle aree visibili con la gonna dell’uniforme (solitamente dal ginocchio in giù).
Contenuti sempre vietati
Indipendentemente dalla posizione, anche se coperti dall’uniforme, sono considerati causa di inidoneità i tatuaggi che presentano:
- Messaggi discriminatori: Riferimenti a razza, religione o orientamento sessuale.
- Simbologia politica: Disegni riconducibili a ideologie estremiste.
- Contenuti volgari o violenti: Immagini contrarie al decoro o che incitano alla violenza.
- Danno alle Istituzioni: Rappresentazioni che deridono le Forze dell’Ordine o lo Stato.
Come funziona la valutazione
Durante le visite mediche e gli accertamenti attitudinali, la commissione esamina visivamente il candidato. La valutazione non è discrezionale ma basata su tabelle che definiscono i parametri di uniformità. Se un tatuaggio è in fase di rimozione, deve risultare quasi invisibile al momento dell’accertamento per non essere considerato motivo di esclusione.
Differenze tra concorsi civili e militari
Mentre per i concorsi civili (Inps, Ministeri, Enti Locali) non esistono restrizioni estetiche sui tatuaggi, nei corpi militari (Esercito, Marina, Aeronautica, Carabinieri) e di polizia (Polizia di Stato, Penitenziaria, Guardia di Finanza) le regole sono rigide. Un tatuaggio visibile comporta l’immediata non idoneità per “mancanza di requisiti estetici”.
