Milano, operaio 40 enne morto cadendo da un tetto

Angela Sorrentino

Il lavoro è sostentamento, ma è anche dignità, è realizzazione e deve essere anche sicurezza, perché non si può continuare a morire così, per disattenzione, per mancanza di precauzioni.

Perché è facile di parlare di sicurezza sul lavoro imponendo norme che poi nella realtà non vengono rispettate, per mancanza di controlli in primis.

Ed è così che, nel 2019, ci troviamo ancora a fare la lista dei morti sul lavoro, che assomiglia sempre più a un bollettino di guerra.

L’ultima vittima  è stata mietuta a Sesto Ulteriano, una frazione di San Giuliano Milanese: un operaio di 40 anni è precipitato dal tetto di un capannone sul quale stava lavorando, facendo un volo di 12 metri. L’uomo è morto sul colpo.

Il dramma si è consumato pochi minuti dopo le 13.30 di ieri, in un magazzino in via Bolsena.

A quanto pare il 40enne – al lavoro per una ditta esterna – stava eseguendo alcune opere di rimozione amianto e di ripristino della copertura sul tetto del capannone quando una delle lamiere, probabilmente danneggiata dall’usura e dal maltempo, ha ceduto e ha fatto cadere l’operaio, provocandone la morte. Sul posto sono intervenuti il 118, con una eliambulanza, e la polizia locale di San Giuliano, ma ogni tentativo di rianimare il 40enne è stato inutile.

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