Pell, un cardinale e 281 preti pedofili: gli errori enormi della Chiesa“La Chiesa cattolica ha commesso enormi errori”, questo ha detto il Cardinale George Pell a proposito degli abusi perpetrati da 281 preti pedofili insabbiati dalla Chiesa.

Il Cardinale Pell già arcivescovo di Melbourne e poi di Sydney e ora prefetto degli Affari economici del Vaticano, è stato chiamato a rispondere alle domande della Commissione governativa australiana istituita nel 2003 che indaga sui crimini dei preti pedofili.

Pell è accusato di aver coperto i preti che hanno ripetutamente abusato di minori. Il meccanismo con il quale il cardinale è riuscito a insabbiare gli scandali è il solito: il trasferimento del sacerdote maniaco da una parrocchia all’altra.

Il cardinale sta rispondendo in videoconferenza alle domande della commissione dall’Hotel Quirinale di Roma. Nella capitale sono arrivate accompagnate da Andrew Collins, portavoce del Ballarat Survivors Group, anche alcune vittime dei preti pedofili.

Il Cardinale ha ammesso che “La Chiesa cattolica ha commesso enormi errori, ma sta lavorando per rimediare. Ha causato gravi danni in molti luoghi, ha deluso i fedeli”.

Poi Pell ha aggiunto: “Non sono qui a difendere l’indifendibile. In quei giorni la Chiesa era molto propensa ad accettare smentite degli abusi da parte di chi ne era accusato. L’istinto allora era più di proteggere dalla vergogna l’istituzione, la comunità della Chiesa”.

Pell è solo alla prima delle udienze, ce ne saranno almeno quattro, con la Commissione riunita a Ballarat presso Melbourne.

A Ballarat, città natale di Pell, si contano 853 denunce per abusi su minori commessi soprattutto negli Anni Settanta. I sacerdoti coinvolti nei casi di pedofilia sono 281.

La congregazione dei Christian Brothers fino a oggi ha già pagato 37,5 milioni di dollari di risarcimenti.