In breve: L’azienda è obbligata a concedere il part-time solo in casi specifici previsti dalla legge, come patologie oncologiche o gravi malattie cronico-degenerative del dipendente. In altre situazioni, come la cura di figli o familiari, il lavoratore ha un diritto di priorità nella trasformazione, ma la concessione rimane subordinata alle esigenze organizzative aziendali.

Cos’è il diritto al part-time
Il diritto al part-time è la facoltà del lavoratore di ridurre l’orario della prestazione lavorativa. Mentre generalmente richiede un accordo tra le parti, in determinate condizioni di salute o tutela sociale, la legge trasforma questa possibilità in un obbligo per il datore di lavoro.
Casi di obbligo assoluto per l’azienda
Il datore di lavoro non può rifiutare la richiesta di trasformazione del rapporto da full-time a part-time nei seguenti casi previsti dal D.Lgs. 81/2015:
- Patologie oncologiche: Lavoratori affetti da malattie neoplastiche con ridotta capacità lavorativa accertata da commissioni mediche ASL.
- Gravi malattie cronico-degenerative: Patologie che comportano una significativa riduzione della capacità lavorativa, documentata secondo i criteri di legge. In questi casi, il lavoratore ha inoltre il diritto di tornare a tempo pieno quando lo desidera.
Diritto di priorità (non obbligo)
Esistono situazioni in cui l’azienda non è obbligata a concedere il part-time, ma deve dare precedenza al richiedente rispetto ad altre assunzioni:
- Cura di figli conviventi di età non superiore a 13 anni.
- Assistenza a figli conviventi con disabilità ai sensi della Legge 104.
- Assistenza al coniuge, ai genitori o ai figli con gravi patologie o handicap.
- Studenti lavoratori che necessitano di tempo per la formazione.
Trasformazione per congedo parentale
Il lavoratore può richiedere, per una sola volta, la trasformazione del rapporto di lavoro a tempo pieno in part-time in sostituzione del congedo parentale. In questo caso, la riduzione dell’orario non può superare il 50%. L’azienda è tenuta a dar seguito alla richiesta entro 15 giorni, compatibilmente con le esigenze produttive e organizzative.
La procedura di richiesta
Per attivare la richiesta nei casi di obbligo o priorità, il dipendente deve:
- Inviare una comunicazione scritta (PEC o raccomandata A/R).
- Allegare la certificazione medica o i documenti comprovanti lo stato di necessità.
- Specificare l’articolazione oraria desiderata (orizzontale, verticale o misto). In assenza di obbligo legale, il rifiuto del datore di lavoro deve essere motivato da ragioni tecniche, organizzative o sostitutive.
