Quando si pensa all’horror, poche figure evocano terrore primordiale come Leatherface e la sua inconfondibile motosega. La saga di Non Aprire Quella Porta (The Texas Chainsaw Massacre) è un vero e proprio pilastro del genere, una serie che ha ridefinito il concetto di slasher fin dalla sua controversa origine. Ma, per chi si avvicina a questo franchise, una domanda sorge spontanea: quanti film di Non Aprire Quella Porta esistono e come si collegano tra loro? La risposta è meno semplice di un solo colpo di motosega.

Un Calcolo Complicato: I Numeri della Strage Cinematografica
Se si contano tutti i capitoli, inclusi sequel, prequel, remake e i più recenti requel (sequel che ignorano tutti gli altri film tranne l’originale), la famiglia Sawyer (o Hewitt, a seconda della linea temporale) è stata protagonista di nove film fino all’uscita del capitolo del 2022. A questi si aggiunge un decimo film, Texas Chainsaw Legacy, che al momento di questa stesura risulta in fase di sviluppo.
- L’originale (1974): Non Aprire Quella Porta (The Texas Chain Saw Massacre) di Tobe Hooper.
- Sequel diretti e misti: quattro film principali che proseguono la storia in modi spesso contraddittori (dal secondo capitolo del 1986 al criticato Non Aprire Quella Porta IV del 1994).
- Remake e Prequel del Remake (2003 e 2006): Una rivisitazione moderna che ha generato un proprio prequel.
- Reboot/Prequel (2017): Leatherface, che tenta di esplorare le origini del killer prima del film del ’74.
- Il Requel (2022): Non Aprire Quella Porta (Texas Chainsaw Massacre), distribuito su Netflix, un sequel diretto che ignora tutti i capitoli usciti dopo l’originale di Hooper.
Questa pletora di titoli e differenti approcci narrativi ha creato una delle timeline più confuse e frammentate del cinema horror. È essenziale sapere che non tutti i film di Non Aprire Quella Porta sono collegati in modo lineare; la saga è composta da diverse cronologie parallele.
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L’Impatto Indelebile del 1974
L’eponimo film del 1974 non è solo il punto di partenza numerico, ma la pietra angolare che ha stabilito la grammatica visiva e tematica dell’intera serie. Il film originale di Non Aprire Quella Porta è stato un’opera spartiacque. Realizzato con un budget irrisorio (si parla di meno di $300.000, una cifra quasi impensabile oggi) da Tobe Hooper, ha incassato circa $30 milioni solo negli Stati Uniti. Il suo successo non fu dovuto solo agli incassi, ma alla sua crudezza quasi documentaristica, che ingannò molti spettatori facendogli credere che la storia fosse basata su eventi realmente accaduti.
L’introduzione del film recita che la storia è “basata su eventi realmente accaduti”. In realtà, Tobe Hooper prese solo una leggera ispirazione da Ed Gein, un serial killer del Wisconsin che non usava una motosega ma era noto per l’uso di pelle umana e ossa per creare arredi e vestiti. Questa mezza verità contribuì a cementare il mito di Leatherface nella cultura popolare.
La formula di Hooper era semplice, ma devastante: giovani ingenui si imbattono in una famiglia cannibale nel Texas rurale. Era un’allegoria perfetta per l’inquietudine e la disillusione dell’America post-Vietnam e post-Watergate.
Le Diverse Timeline: Navigare nel Labirinto di Leatherface
Per chi vuole addentrarsi nella filmografia completa, è utile suddividere i film di Non Aprire Quella Porta in gruppi distinti.
1. La Serie Originale (Timeline 1: 1974 – 1994)
- Non Aprire Quella Porta (1974)
- Non Aprire Quella Porta – Parte 2 (1986)
- Non Aprire Quella Porta – Parte 3 (Leatherface: Texas Chainsaw Massacre III, 1990)
- Non Aprire Quella Porta IV (Texas Chainsaw Massacre: The Next Generation, 1994)
Questa linea è la più tradizionale, ma il tono cambia drasticamente: il sequel del 1986, anch’esso diretto da Hooper, vira verso una commedia nera e splatter molto più esagerata.
2. La Serie Remake (Timeline 2: 2003 – 2006)
- Non Aprire Quella Porta (2003, remake)
- Non Aprire Quella Porta – L’inizio (The Texas Chainsaw Massacre: The Beginning, 2006, prequel del remake)
Questi film, pur mantenendo l’ambientazione e i temi, presentano una famiglia con un cognome diverso (gli Hewitt invece dei Sawyer) e un’estetica più patinata e moderna, tipica dell’horror degli anni 2000.
3. La Serie Requel/Rinascita (Timeline 3: 1974 – Oggi)
- Non Aprire Quella Porta (1974)
- Non Aprire Quella Porta 3D (Texas Chainsaw 3D, 2013)
- Leatherface (2017, un prequel del ’74 che in realtà si inserisce in modo ambiguo)
- Non Aprire Quella Porta (2022, sequel diretto del ’74)
Il film del 2022 in particolare, distribuito da Netflix, ha cercato di replicare il successo di altri requel (come quelli di Halloween), riportando Leatherface ai giorni nostri per confrontarlo con una nuova generazione, ignorando completamente tutti gli eventi successivi al 1974. Il requel di Non Aprire Quella Porta ha diviso la critica, con molti che hanno criticato la sua mancanza di suspense rispetto al terrore viscerale dell’originale.

Perché Tanta Confusione? Il Ruolo dei Diritti
La ragione principale di questa complessità non è solo narrativa, ma legale ed economica. Come documentato nel libro “The Texas Chain Saw Massacre: The Film That Terrified a Generation” di Scott Von Doviak, la gestione dei diritti di Non Aprire Quella Porta è stata notoriamente caotica fin dall’inizio. Il passaggio dei diritti tra diversi studio e produttori ha portato ogni nuova major a tentare di rilanciare la serie “a modo suo”, spesso ignorando i capitoli precedenti per creare un nuovo punto di ingresso per il pubblico contemporaneo. Questo spiega la proliferazione di sequel, reboot e requel in così poco tempo.
Insomma, il numero esatto dei film di questa saga di terrore è nove, con una decima pellicola in arrivo, ma la vera sfida per lo spettatore è decidere quale Non Aprire Quella Porta sia il capitolo più spaventoso, navigando in un labirinto cinematografico dove la motosega non smette mai di girare.
Domande Frequenti (FAQ) sulla Saga
Quanti film con Leatherface ci sono in totale?
Al momento ci sono nove film ufficiali che compongono la saga, con un decimo in sviluppo. Ogni film presenta l’iconico killer mascherato, Leatherface, sebbene la sua storia e le sue origini cambino leggermente a seconda della specifica timeline narrativa considerata (originale, remake, o requel).
Il film del 1974, Non Aprire Quella Porta, è basato su una storia vera?
No, il film del 1974 non è una storia vera. Il regista Tobe Hooper prese una blanda ispirazione dalla figura del serial killer americano Ed Gein, noto per esumare cadaveri e creare oggetti con pelle e ossa umane. Tuttavia, Gein non era un cannibale né usava una motosega; l’elemento “storia vera” fu un espediente di marketing.
Qual è l’ordine cronologico consigliato per guardare i film?
Per gli appassionati, si consiglia di seguire la timeline più coerente. Un buon punto di partenza è la Timeline Remake (2003 e 2006) che è la più breve. Altrimenti, per un’esperienza purista, guardare l’originale del 1974 e poi il sequel diretto del 2022 (su Netflix) è la scelta più popolare, poiché bypassa tutti i capitoli intermedi.
Chi è stato l’attore originale ad interpretare Leatherface?
Il primo e più memorabile attore a indossare la maschera di pelle umana di Leatherface è stato Gunnar Hansen nel film originale del 1974. La sua performance, quasi interamente fisica e senza dialoghi, ha contribuito enormemente a rendere il personaggio un’icona immortale del cinema horror.
