La ricerca di vita oltre la Terra è una delle sfide più affascinanti della scienza. Sebbene l’ipotesi di civiltà aliene che ci contattano sia avvincente, le prove concrete arriveranno con probabilità maggiore dall’analisi delle atmosfere di pianeti rocciosi vicini. Grazie al James Webb Space Telescope (JWST), stiamo facendo passi da gigante in questa direzione. Due studi recenti, pubblicati su The Astrophysical Journal Letters, hanno svelato una potenziale svolta: la scoperta di indizi di un’atmosfera su TRAPPIST-1e, un esopianeta delle dimensioni della Terra che orbita a 40 anni luce da noi.

La caccia all’atmosfera: perché TRAPPIST-1e è speciale
Il sistema TRAPPIST-1 è noto per ospitare sette pianeti rocciosi, molti dei quali si trovano nella “zona abitabile”, dove le condizioni sono ideali per l’acqua liquida. Questi mondi sono stati scoperti tra il 2016 e il 2017 da un team guidato da Michaël Gillon dell’Università di Liegi. La loro vicinanza alla stella madre, una nana rossa, li rende perfetti per l’analisi con il JWST, anche se questa vicinanza comporta anche dei rischi. Le nane rosse sono stelle molto attive, e le loro potenti eruzioni possono facilmente spazzare via le atmosfere dei pianeti vicini. Come afferma Yuka Fujii, scienziata esopianeta, “non abbiamo confermato che pianeti delle dimensioni della Terra nella zona abitabile delle nane rosse possano avere un’atmosfera”.
Ecco perché la potenziale scoperta su TRAPPIST-1e è così significativa. Sebbene i tre pianeti più interni del sistema TRAPPIST-1 sembrino rocce aride, i dati del JWST suggeriscono che TRAPPIST-1e potrebbe aver mantenuto la sua atmosfera. Questa scoperta, se confermata, aprirebbe la strada alla possibilità che molti più pianeti di quanto si pensi possano avere un’atmosfera, anche attorno a stelle così turbolente. Ryan MacDonald dell’Università di St Andrews, coautore degli studi, ha descritto il risultato come “allettante” e ha sottolineato l’importanza di una conferma ufficiale.
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Come il telescopio Webb ha individuato l’atmosfera
Il JWST utilizza una tecnica chiamata spettroscopia di trasmissione. Quando un pianeta transita davanti alla sua stella, il telescopio cattura la luce stellare che filtra attraverso l’atmosfera del pianeta. I gas presenti nell’atmosfera assorbono e diffondono la luce in modi specifici, creando un “impronta digitale” unica. Un pianeta senza atmosfera, come Mercurio, non produce alcuna variazione significativa nel segnale luminoso.
Nel caso di TRAPPIST-1e, le osservazioni del JWST hanno mostrato un segnale che differisce da quello di una roccia nuda, indicando la presenza di gas. Sebbene siano necessarie ulteriori analisi per identificare la composizione di quest’atmosfera, il fatto stesso della sua esistenza è un risultato straordinario che ci avvicina a capire se siamo soli nell’universo.
La ricerca di prove di vita extraterrestre è un viaggio che richiede pazienza e tecnologia all’avanguardia. La potenziale scoperta di un’atmosfera su TRAPPIST-1e è un passo cruciale, che ci incoraggia a guardare con occhi diversi ai miliardi di mondi che popolano la nostra galassia. Per approfondire l’argomento, si può consultare la documentazione ufficiale della NASA e gli articoli pubblicati su riviste scientifiche autorevoli come The Astrophysical Journal Letters.
FAQ
1. Perché la scoperta di un’atmosfera su TRAPPIST-1e è così importante? La scoperta è fondamentale perché TRAPPIST-1e è un pianeta roccioso delle dimensioni della Terra che si trova nella zona abitabile della sua stella. Se avesse un’atmosfera, potrebbe ospitare acqua liquida e potenzialmente vita. Questo dimostrerebbe che anche i pianeti che orbitano attorno a stelle nane rosse, notoriamente turbolente, possono mantenere le loro atmosfere.
2. Cosa si intende per “zona abitabile”? La zona abitabile è la regione attorno a una stella dove le temperature sono giuste per permettere all’acqua di esistere allo stato liquido sulla superficie di un pianeta. La posizione e l’ampiezza di questa zona variano a seconda del tipo di stella. Per la nana rossa TRAPPIST-1, è molto più vicina alla stella rispetto a quanto lo sia la Terra al Sole.
3. Come fa il James Webb Space Telescope a “vedere” un’atmosfera aliena? Il JWST utilizza una tecnica chiamata spettroscopia di trasmissione. Quando un pianeta transita davanti alla sua stella, il telescopio analizza la luce che attraversa l’atmosfera del pianeta. I diversi gas assorbono la luce a specifiche lunghezze d’onda, creando un’impronta spettrale che rivela la composizione dell’atmosfera.
4. Esistono altri candidati per la ricerca di vita extraterrestre? Sì, ci sono numerosi esopianeti considerati candidati promettenti. Tra i più noti ci sono i pianeti di Proxima Centauri b e i mondi del sistema LHS 1140. Anche se TRAPPIST-1e è un candidato di punta, gli astronomi continuano a scandagliare il cielo alla ricerca di altri mondi che possano presentare segni di abitabilità.
