
L’effetto “recensione perfetta”: perché continuiamo a fidarci dei commenti online (anche quando sospettiamo di essere ingannati)
Siete sul divano, è domenica sera e state scegliendo l’hotel per il prossimo weekend fuori porta. C’è una struttura che vi ispira, ma prima di inserire i dati della carta di credito fate l'unica cosa che ormai definisce ogni nostro acquisto: andate a leggere le recensioni. Ne trovate una scritta benissimo, dettagliata, che loda la "cura nei dettagli" e la "colazione a chilometro zero". Vi convince. Cliccate su "prenota". Solo dopo, forse, vi sfiora un dubbio: quel testo era fin troppo fluido, privo di refusi, quasi algoritmico. Insomma, troppo perfetto per essere vero. Eppure, avete pagato. Perché, anche quando subodoriamo…
