
Reggio Emilia, migranti sfruttati anche nei concerti
“Non vogliamo i migranti”, “Rimandateli a casa loro”, “Fa benissimo Salvini a non lasciarli sbarcare”: queste le frasi che si sentono insistentemente negli ultimi mesi, da quando il ministro dell’Interno ha dato inizio alla sua personale crociata contro i migranti. Eppure la cronaca, giorno dopo giorno, ci racconta di migranti perennemente sfruttati, sottopagati, quando non addirittura ridotti in schiavitù. Tristemente celebri i numerosi casi di Caporalato, con migliaia di uomini e donne sfruttati nei campi per pochi centesimi, fino alla morte, ma a quanto pare vengono sfruttati persino per l’organizzazione di concerti. La notizia arriva da Reggio Emilia dove quattro…