Unioni Civili, arriva anche la mozione degli “ignoranti” di Razzi“Siamo ignoranti, non legiferiamo”, sulle Unioni Civili ci mancava anche la mozione del senatore abruzzese Antonio Razzi.

Anche Antonio Razzi, noto per il suo modo goliardico di fare il politico, ha voluto dire la sua sulle Unioni Civili e, in particolar modo, sulle stepchild adoption.

In un’aula quasi deserta, il senatore Razzi ha letto a fatica una mozione in cui, tra l’altro, c’era scritto: “Noi ci sentiamo competenti al punto tale da assicurare che i bambini adottati da due padri non patiscono turbe di carattere psicofisico tali da menomenarne la personalità? Io dico di no, almeno personalmente mi ritengo digiuno sulla questione”.

Non è la prima volta che Razzi, fra serio e faceto, ammette i suoi limiti. Anche quando al senatore fu chiesto il parere sulle stepchild adoption, lui rispose: “Traducetelo in abruzzese, altrimenti non lo capisco. O, al limite, in italiano. Magari così posso arrivarci…”.

Ma , in definitiva, il buon Razzi che cosa pensa delle Unioni Civili? “Unioni Civili? Data la mia bucolica estrazione popolare, mi sento di dire che sono uno all’antica e per questo sono sicuro di necessitare di un ammodernamento”, dice Razzi in un video autoprodotto per Tiscali (anche qui leggendo a stento una nota ndr).

“Detto questo, per quanto riguarda le Unioni Civili, a prescindere da ciò che decida anche il mio partito, mi risulta impossibile equipararle al matrimonio così come previsto dalla Costituzione. Sono contrario al disegno di legge Cirinnà”.

“D’accordo – continua il senato di FI – per i diritti degli omosessuali ma il matrimonio non può stare alle Unioni Civili per incontrovertibili situazioni connesse alla natura umana e alla procreazione. In ogni caso la priorità qui sta soprattutto per salvaguardare i minori”.

“Non sono un esperto e non mi posso pronunciare. – Conclude Antonio Razzi – Chi dovrebbe dire una parola risolutiva sarebbe il mondo della psicologia che dovrebbe farci capire a quali rischi sarebbero esposti i bambini con due padri e una sola mamma. Oppure due mamme senza un padre”.
Solo un laconico: no comment. Che altro si potrebbe mai dire?