
Se pensavate che Baby Reindeer fosse il limite, non avete ancora visto “Half Man”
C’è un momento preciso in cui capisci che la televisione sta cambiando pelle, e di solito coincide con quel brivido lungo la schiena che ti spinge a voler spegnere lo schermo, pur rimanendo immobile a fissarlo. Era successo con Baby Reindeer, la serie-fenomeno che aveva trasformato il trauma personale in una seduta terapeutica collettiva e globale. Ma se in quel caso l’autofiction creava una rete di sicurezza – dopotutto, stavamo guardando la vera storia del creatore Richard Gadd – con la nuova miniserie HBO Max, Half Man, il gioco si fa decisamente più sporco, ambiguo e cinico. Half Man non…




