Per sposarsi in comune è necessario richiedere le pubblicazioni di matrimonio presso l’Ufficio Stato Civile, presentando i documenti d’identità validi e il codice fiscale di entrambi i futuri coniugi. Sarà compito dell’ufficiale comunale acquisire d’ufficio i certificati di nascita e di stato libero necessari per procedere.

Cos’è il matrimonio civile
Il matrimonio civile è l’atto con cui due persone si uniscono legalmente davanti a un ufficiale dello stato civile (Sindaco o un suo delegato). Produce effetti esclusivamente per l’ordinamento giuridico dello Stato, disciplinando diritti e doveri reciproci dei coniugi.
Documenti necessari
Per avviare l’iter burocratico, i futuri sposi devono presentare:
- Documenti necessari per il matrimonio con cittadino straniero in comune
- Matrimonio, in Italia aumentano i matrimoni civili
- Documento di identità in corso di validità (carta d’identità o passaporto).
- Codice fiscale o tessera sanitaria.
- Modulo di richiesta delle pubblicazioni (fornito dal Comune). In caso di cittadini stranieri, è obbligatorio il Nulla Osta o il Certificato di Capacità Matrimoniale rilasciato dal consolato o dall’ambasciata del Paese d’origine.
La procedura delle pubblicazioni
Le pubblicazioni consistono nell’affissione nell’albo pretorio online del Comune dei nomi dei futuri sposi per almeno 8 giorni consecutivi. Questa procedura serve a rendere nota la volontà di sposarsi e a permettere eventuali opposizioni. Dopo ulteriori 3 giorni dal termine delle pubblicazioni, l’ufficiale rilascia il certificato di eseguita pubblicazione, che autorizza la celebrazione.
Tempistiche e validità
Il matrimonio deve essere celebrato entro 180 giorni (6 mesi) dalla data di completamento delle pubblicazioni. Se il termine scade senza che il matrimonio sia stato celebrato, le pubblicazioni si considerano come mai avvenute e la procedura deve essere interamente ripetuta.
Requisiti particolari
Oltre ai documenti base, in situazioni specifiche sono richiesti:
- Copia integrale dell’atto di matrimonio precedente con annotazione del divorzio (per i divorziati).
- Atto di morte del coniuge (per i vedovi).
- Autorizzazione del Tribunale per i minorenni tra i 16 e i 18 anni (minori emancipati).
Costi previsti
La procedura richiede il pagamento di un’imposta di bollo per l’atto di pubblicazione:
- 16,00 euro se entrambi gli sposi sono residenti nello stesso Comune.
- 32,00 euro se i coniugi risiedono in due Comuni diversi (una marca per ogni Comune). L’uso della sala comunale può comportare tariffe variabili stabilite dalla giunta municipale, specialmente se il matrimonio avviene in orari extra-ufficio o in sedi distaccate di pregio.
