Introduzione
Se hai presentato (o stai per presentare) una richiesta di accesso civico generalizzato, è fondamentale sapere chi prende la decisione finale. Ecco una spiegazione chiara di ruoli, responsabilità e passaggi decisionali previsti dalla normativa italiana.

Cos’è l’accesso civico generalizzato
L’accesso civico generalizzato consente a chiunque di richiedere dati e documenti detenuti dalla Pubblica Amministrazione, senza obbligo di motivazione. È uno strumento di trasparenza che amplia l’accesso rispetto all’accesso documentale tradizionale.
Vantaggi
- Maggiore controllo civico
- Trasparenza amministrativa
- Accesso senza dimostrare un interesse qualificato
Limiti
- Esistono eccezioni legate a privacy, sicurezza e interessi pubblici/privati rilevanti.
Chi decide su una richiesta di accesso civico generalizzato
La decisione spetta all’amministrazione che detiene i dati o i documenti richiesti. In concreto, la competenza è attribuita a una struttura interna o a un ufficio individuato dall’ente, spesso tramite regolamento o atto organizzativo.
Il ruolo del responsabile del procedimento
Nella maggior parte dei casi:
- la richiesta viene istruita da un responsabile del procedimento;
- il responsabile valuta ammissibilità, limiti ed eventuali controinteressati;
- propone o adotta il provvedimento finale (accoglimento totale/parziale o diniego).
Il ruolo del RPCT (Responsabile della prevenzione della corruzione e della trasparenza)
Il RPCT non decide in prima istanza sulla richiesta, ma interviene in caso di riesame.
Quando interviene il RPCT
- Se l’istanza viene negata
- Se viene accolta solo parzialmente
- Se non arriva risposta nei termini
In questi casi, il richiedente può chiedere il riesame, che viene valutato dal RPCT dell’ente.
Coinvolgimento dei controinteressati
Se i documenti richiesti contengono dati che riguardano soggetti terzi, l’amministrazione:
- li informa della richiesta;
- concede un termine per opporsi;
- valuta il bilanciamento tra trasparenza e tutela dei diritti.
Questo passaggio può influire sulla decisione finale.
Tempi di risposta e decisione
L’amministrazione deve decidere entro 30 giorni dalla presentazione della richiesta.
I tempi possono essere sospesi temporaneamente in caso di:
- comunicazione ai controinteressati;
- richieste particolarmente complesse.
Errori comuni da evitare
- Pensare che decida sempre il RPCT (non è così)
- Confondere accesso civico generalizzato con accesso documentale
- Ignorare i limiti legati alla protezione dei dati personali
- Non richiedere il riesame in caso di diniego
Cosa fare in caso di diniego definitivo
Se anche il riesame conferma il diniego, è possibile:
- rivolgersi al Difensore civico (se previsto);
- presentare ricorso al TAR.
