Per sposare una cittadina straniera in Italia sono necessari il passaporto (o documento d’identità valido), l’atto di nascita tradotto e legalizzato e, soprattutto, il Nulla Osta al matrimonio rilasciato dal consolato o dall’ambasciata del Paese d’origine. Una volta ottenuti questi documenti, è possibile procedere alla richiesta di pubblicazioni presso l’Ufficio dello Stato Civile.

Cos’è il Nulla Osta al matrimonio
Il Nulla Osta è la certificazione ufficiale, rilasciata dalle autorità competenti del Paese di provenienza, che attesta l’assenza di impedimenti al matrimonio secondo le leggi dello Stato di origine. Deve essere legalizzato in Prefettura, a meno che non vi siano esenzioni previste da convenzioni internazionali.
Documenti necessari per il cittadino straniero
Per contrarre matrimonio in comune, il partner straniero deve presentare:
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- Documento di identità: Passaporto in corso di validità o carta d’identità (se cittadino UE).
- Atto di nascita: Originale, tradotto e legalizzato (se non incluso nel Nulla Osta).
- Nulla Osta: Documento ex art. 116 c.c. rilasciato dal consolato straniero in Italia.
- Certificato di Stato Libero: Se richiesto specificamente dal comune di residenza in assenza di indicazioni chiare nel Nulla Osta.
Documenti necessari per il cittadino italiano
Il cittadino italiano non deve presentare certificati cartacei, poiché l’Ufficio dello Stato Civile acquisisce d’ufficio i dati necessari tramite autocertificazione. È sufficiente disporre di:
- Documento d’identità valido.
- Codice fiscale.
La procedura delle pubblicazioni
Le pubblicazioni sono obbligatorie se almeno uno dei due sposi è residente in Italia. I futuri sposi devono presentarsi all’Ufficio Matrimoni del comune di residenza per sottoscrivere il verbale. Le pubblicazioni restano affisse all’albo pretorio online per 8 giorni consecutivi. Il matrimonio può essere celebrato a partire dal quarto giorno successivo al termine delle pubblicazioni e non oltre i 180 giorni.
Casi particolari e alternative al Nulla Osta
Se il Paese straniero rifiuta il rilascio del Nulla Osta per motivi contrari all’ordine pubblico italiano (ad esempio, per motivi religiosi o discriminatori), è possibile ricorrere al Tribunale per ottenere un decreto che autorizzi le nozze. Per i cittadini di Paesi che hanno aderito alla Convenzione di Monaco (es. Germania, Austria, Spagna), il Nulla Osta è sostituito dal “Certificato di capacità matrimoniale”.
Requisiti per rifugiati e richiedenti asilo
I cittadini stranieri con status di rifugiato non devono richiedere il Nulla Osta alle autorità del loro Paese d’origine. In questo caso, il documento è sostituito da un atto di notorietà o da una dichiarazione giurata resa davanti al Tribunale o a un notaio, oppure da un certificato rilasciato dall’UNHCR.
