I compiti dell’assistente sociale scolastico

Assistente sociale scolastico in un colloquio sereno con una famiglia e uno studente

L’assistente sociale scolastico è una figura professionale sempre più centrale nel sistema educativo italiano, un ponte fondamentale tra la scuola, le famiglie e il territorio. Il suo ruolo va ben oltre la semplice gestione delle difficoltà, configurandosi come un vero e proprio promotore del benessere e del successo formativo di ogni studente.

Assistente sociale scolastico in un colloquio sereno con una famiglia e uno studente

Cosa Fa Concretamente l’Assistente Sociale a Scuola?

L’intervento di questo professionista si articola in diverse aree, tutte mirate a creare un ambiente di apprendimento positivo e inclusivo.

Il compito principale dell’assistente sociale scolastico è la prevenzione e il contrasto della dispersione scolastica. Analizza i segnali di rischio, come le assenze frequenti e ingiustificate o un calo improvviso del rendimento, e attiva interventi personalizzati. Secondo i dati del Ministero dell’Istruzione e del Merito, nel 2023 il tasso di abbandono scolastico in Italia si è attestato all’11,5%, un dato su cui questa figura può incidere in modo significativo. Collabora con docenti e dirigenti per capire le cause del disagio e costruisce percorsi per motivare nuovamente lo studente, coinvolgendo la famiglia e i servizi territoriali.

Un altro ambito cruciale è la gestione di situazioni di disagio relazionale, come bullismo e cyberbullismo. L’assistente sociale scolastico organizza laboratori e percorsi di educazione alla cittadinanza digitale e alla gestione dei conflitti. Interviene nelle classi dove si verificano episodi di prevaricazione, lavorando sia con le vittime che con i responsabili, in un’ottica riparativa e non solo punitiva. L’obiettivo è promuovere un clima di classe sereno e rispettoso per tutti.

Inoltre, offre un supporto fondamentale per l’inclusione degli alunni con disabilità, con Bisogni Educativi Speciali (BES) e con Disturbi Specifici dell’Apprendimento (DSA). Lavora a stretto contatto con gli insegnanti di sostegno e le famiglie per garantire che il Piano Educativo Individualizzato (PEI) o il Piano Didattico Personalizzato (PDP) siano attuati efficacemente. Facilita la comunicazione tra la scuola e i servizi sanitari (come la neuropsichiatria infantile), assicurando che ogni studente riceva il supporto di cui ha diritto per esprimere al massimo il proprio potenziale.

Un Lavoro di Rete per il Benessere degli Studenti

L’assistente sociale scolastico non lavora mai da solo, ma è un abile costruttore di reti. Funge da connettore tra l’istituzione scolastica, i servizi sociali del Comune, le aziende sanitarie locali (ASL) e le associazioni del terzo settore. Questa collaborazione è essenziale per affrontare problemi complessi come difficoltà economiche familiari, trascuratezza o situazioni di rischio psico-sociale che impattano direttamente sulla vita scolastica dei ragazzi.

Ad esempio, di fronte a una famiglia in difficoltà economica che fatica a garantire il materiale scolastico per il figlio, l’assistente sociale può attivare le risorse del Comune o di enti caritatevoli. Questo approccio integrato garantisce una presa in carico globale dello studente, considerandolo non solo come alunno, ma come persona inserita in un contesto di vita complesso.

Come sottolinea l’Ordine Nazionale degli Assistenti Sociali, “il servizio sociale professionale a scuola contribuisce a rimuovere le cause del disagio e a promuovere le condizioni di benessere per favorire il successo scolastico e formativo”.


FAQ – Compiti dell’Assistente Sociale Scolastico

Qual è la differenza tra l’assistente sociale scolastico e lo psicologo scolastico? Sebbene entrambi lavorino per il benessere degli studenti, l’assistente sociale si concentra maggiormente sul contesto socio-familiare e sulla rete di servizi territoriali. Il suo intervento è mirato a rimuovere ostacoli esterni (economici, sociali) all’apprendimento, mentre lo psicologo si occupa primariamente degli aspetti emotivi, cognitivi e relazionali interni allo studente.

Come si attiva l’intervento dell’assistente sociale a scuola? L’attivazione può avvenire su segnalazione dei docenti, del dirigente scolastico, della famiglia stessa o, nei casi più gravi, dei servizi sociali del territorio. L’intervento è sempre basato sul consenso informato della famiglia, a meno che non vi sia un rischio per il benessere del minore che richieda un’azione d’ufficio.

Quale normativa regola la presenza di questa figura nelle scuole? In Italia, la figura è promossa da diverse leggi, tra cui la Legge quadro 328/2000 per la realizzazione del sistema integrato di interventi e servizi sociali. La sua presenza non è ancora obbligatoria in tutte le scuole, ma è fortemente incoraggiata da protocolli d’intesa tra Ministero dell’Istruzione, Enti Locali e Regioni.

By Antonio Capobianco

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