Ignazio Visco boccia il reddito minimo
Ignazio Visco boccia il reddito minimo

Ignazio Visco boccia il reddito minimoPer il Governatore della Banca d’Italia Ignazio Visco la proposta del reddito minimo non va bene.

Visco ha spiegato che “il reddito minimo non può essere la risposta ai problemi de mercato del lavoro, perché dal punto di vista economico è una proposta insostenibile”.

Il Governatore è intervenuto oggi a Trento al Festival dell’economia, focalizzando l’attenzione su questo aspetto. “Se dessimo 500 euro al mese per 12 mesi a ogni cittadino – ha proseguito Visco – il totale sarebbe il 20% del Pil, e questo è impossibile. Non è quindi questa la risposta dal punto di vista finanziario”.

In altre nazioni questo è però già possibile e attuato, come, sia pur con diverse modalità, in Germania, in Inghilterra o in Danimarca.

In fin dei conti per noi sarebbe utile e sufficiente una proposta di compromesso. Un reddito, vero, da disoccupazione, che copra quella fascia della popolazione che non riesce a trovare un lavoro.

Il problema, come al solito, qui da noi è quello delle situazioni ambigue e delle dichiarazioni mendaci, tenendo conto già di quelle innumerevoli situazioni nelle quali le pensioni siano percepite indebitamente e illegalmente.

Ma tant’é. Prima o poi questa situazione del reddito minimo va affrontata.

Giornalista e appassionata del web, condivide la passione della scrittura sia su cartaceo che online. Presidente presso Comunicazione e Territori scarl

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