INAIL, infortuni sul lavoro in caloPer l’INAIL in Italia ci sono meno infortuni sul lavoro.

Mentre nel 2015 c’era stato un consistente aumento degli incidenti mortali, nei primi tre mesi del 2016 si registra, in base ai dati INAIL, un calo deciso.

Sono finora arrivate 176 denunce di incidenti mortali con un decremento del 14,6% sullo stesso periodo dell’anno precedente.

Non c’è dubbio che le politiche di maggiore prevenzione messe in atto dallo Stato cominciano a dare i loro frutti.

Così come non c’è dubbio che i pressanti, ripetuti e forti interventi dell’ex Capo dello Stato Giorgio Napolitano, hanno contribuito in maniera importante a sollevare il problema spingendo per una soluzione rapida e per un maggiore interesse di Governo e Parlamento.

Ma in previsione del primo maggio, non tutti i dati sono propriamente positivi. Anzi.

Quantunque dal punto di vista dell’occupazione si siano registrati ultimamente alcuni dati positivi, in assoluto tra i 28 Paesi dell’Unione Europea, in termini occupazionali, solo Croazia e Grecia registrano un tasso di occupazione più basso del nostro.

Per la Croazia è il 55,8%, per la Grecia è il 50,8%, per l’Italia è il 56,3%.

Perciò, l’impegno prioritario del nostro governo deve essere sempre e comunque l’incremento dei tassi occupazionali per allinearci alle medie europee.