Quando si prospetta il ricovero di un familiare anziano o non autosufficiente in una Residenza Sanitaria Assistenziale (RSA), il pensiero corre subito ai costi. È qui che entra in gioco l’ISEE (Indicatore della Situazione Economica Equivalente), non quello ordinario, ma una sua specifica declinazione: l’ISEE Socio Sanitario Residenziale.
Questo indicatore è lo strumento fondamentale per determinare l’eventuale compartecipazione economica del Comune alla copertura della quota sociale della retta, sgravando parzialmente l’assistito e la sua famiglia da una spesa spesso ingente (le rette mensili in RSA possono aggirarsi, in base alla struttura e alla regione, tra i 2.500 e i 3.200 euro).

La Differenza Cruciale: ISEE Ordinario vs. ISEE Socio Sanitario
Dimenticate l’ISEE classico che usate per l’asilo nido o il bonus luce. Per le RSA, serve un calcolo mirato che tenga conto della specificità della prestazione residenziale.
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- ISEE Ordinario: Calcola la situazione economica del nucleo familiare nella sua interezza (genitori, figli, ecc.).
- ISEE Socio Sanitario (e Residenziale): È pensato per le prestazioni socio-sanitarie non residenziali (come l’assistenza domiciliare) e, nella sua versione Residenziale, per il ricovero in strutture come le RSA. La sua caratteristica principale è la possibilità di optare per un nucleo familiare ristretto.
Attenzione: Il nucleo ristretto Per il calcolo ISEE per le RSA, la persona maggiorenne che richiede la prestazione (l’anziano o il disabile) ha la facoltà di scegliere un nucleo familiare più piccolo, composto unicamente dal beneficiario stesso, dal coniuge e dai figli minori. Questo può portare a un ISEE più basso rispetto a quello ordinario.
Inoltre, per la tipologia Residenziale, il calcolo deve considerare anche una “componente aggiuntiva” del patrimonio e dei redditi dei figli non inclusi nel nucleo ristretto, se questi non sono a carico e non convivono. Questo meccanismo serve a garantire una valutazione più equa della capacità economica complessiva dell’assistito.
Come Funziona il Calcolo: Quota Sanitaria e Quota Sociale
La retta di ricovero in RSA non è un importo unico, ma è divisa in due componenti:
- Quota Sanitaria: copre le spese mediche e assistenziali. È sempre a carico del Servizio Sanitario Nazionale (SSN) o dell’ASL competente. L’ISEE non ha alcun impatto su questa parte.
- Quota Sociale (o Alberghiera): copre le spese di vitto, alloggio e assistenza non medica. È qui che l’ISEE Socio Sanitario Residenziale è determinante, perché definisce la misura in cui il Comune parteciperà alla spesa, riducendo la cifra a carico dell’utente.
Esempio Pratico: Se la quota sociale è di 30 euro al giorno (circa 900 euro al mese) e l’ISEE del richiedente rientra nella soglia stabilita dalla Regione (ad esempio, sotto i € 20.000 nel Lazio), il Comune potrebbe coprire una parte significativa della spesa. Per ISEE inferiori, ad esempio, a € 10.000, la compartecipazione comunale è massima. Oltre una certa soglia (che può arrivare a € 30.000 in alcune realtà locali), l’intervento economico comunale decade e la quota sociale è totalmente a carico dell’utente.
Documentazione Necessaria: Cosa Portare con Sé
Ottenere l’ISEE Socio Sanitario Residenziale richiede la compilazione della DSU (Dichiarazione Sostitutiva Unica), con l’integrazione di specifici quadri dedicati alle prestazioni residenziali. I documenti necessari sono in gran parte gli stessi richiesti per l’ISEE standard, ma con alcune aggiunte cruciali, riferiti ai due anni precedenti la presentazione:
| Categoria Documenti | Elementi Essenziali |
| Dati Anagrafici | Codici Fiscali e documenti d’identità di tutti i componenti del nucleo (anche del coniuge non convivente/figli a carico non conviventi). |
| Redditi (Anno N-2) | Modello 730/Modello Redditi (ex Unico), Certificazioni Uniche (CU), assegni di mantenimento percepiti. |
| Patrimonio Mobiliare (al 31/12/Anno N-2) | Saldo e giacenza media annua di conti correnti, libretti postali, carte prepagate con IBAN, titoli, azioni e polizze vita. |
| Patrimonio Immobiliare (al 31/12/Anno N-2) | Visure catastali di tutti gli immobili posseduti, anche all’estero, e certificazione del debito residuo del mutuo al 31/12 (se presente). |
| Documentazione Specifica RSA | Certificazione della disabilità o non autosufficienza (verbale INPS Legge 104 o invalidità civile), Atti notarili di donazione di immobili fatte negli ultimi anni (richiesto solo per prestazioni residenziali) |
Ricorda: Se la tua situazione reddituale è cambiata significativamente (perdita del lavoro, variazione di oltre il 25% del reddito) è possibile richiedere l’ISEE Corrente, basato su dati più recenti.
Affrontare i costi di una RSA è una sfida complessa, ma avere l’attestazione ISEE corretta è il primo passo per alleggerire il carico economico grazie al contributo degli Enti Locali. Rivolgersi a un CAF o a un Patronato è la via più sicura per assicurarsi che tutti i moduli, inclusi i quadri specifici per il nucleo ristretto e le donazioni, siano compilati senza errori.
FAQ su ISEE e RSA
1. L’ISEE Socio Sanitario Residenziale tiene conto dei redditi di tutti i miei figli?
Sì, in parte. Se il richiedente opta per il nucleo ristretto, i figli maggiorenni non conviventi e non a carico, pur non essendo inclusi nel nucleo, devono essere considerati tramite una “componente aggiuntiva”. Questa componente valuta una quota del loro patrimonio e reddito. Tuttavia, è importante sapere che la legge impone che la valutazione della retta si basi primariamente sulla situazione economica dell’assistito; i figli non conviventi non sono tenuti a contribuire direttamente alla retta in caso di grave non autosufficienza dell’anziano (Cfr. Sentenze del Consiglio di Stato e TAR).
2. Quali sono le soglie ISEE per ottenere un aiuto economico dal Comune?
Le soglie ISEE per la compartecipazione alla quota sociale della retta variano a livello regionale e comunale. Generalmente, un ISEE al di sotto dei € 20.000 permette di accedere al contributo, con un aiuto che è massimo per ISEE molto bassi (spesso sotto i € 10.000). È fondamentale verificare il regolamento specifico del Servizio Sociale del proprio Comune di residenza perché le fasce di compartecipazione non sono uniformi in tutta Italia.
3. Quanto incide la donazione di un immobile nel calcolo ISEE per la RSA?
Nella compilazione della DSU per l’ISEE Socio Sanitario Residenziale, è obbligatorio dichiarare le donazioni di immobili effettuate dal beneficiario in favore di terzi. Queste donazioni, se avvenute nei dieci anni precedenti la richiesta di prestazione, possono essere “imputate” al patrimonio del richiedente. Questo meccanismo serve per evitare che il patrimonio venga depauperato artificialmente al solo scopo di accedere a prestazioni agevolate.
4. Posso usare l’ISEE Corrente per il ricovero in RSA?
Sì, l’ISEE Corrente è una possibilità importante. Se, ad esempio, il richiedente ha subito un peggioramento della situazione economica a causa di una variazione reddituale superiore al 25% rispetto ai dati di due anni prima (ad esempio, per interruzione di un trattamento economico o riduzione del reddito da pensione), è consigliabile richiedere l’ISEE Corrente. Questo indicatore aggiornato permette di ottenere una compartecipazione comunale calcolata su una situazione economica più recente e veritiera.
