L’innovazione nascosta nella produzione industriale
innovazione nascosta nella produzione industriale

La rivoluzione tecnologica che ha interessato il mondo nel corso degli ultimi dieci anni è ben esemplificata dalla diffusione degli smartphone. Ma i dispositivi mobili possono essere considerati solo la punta di un iceberg, vale a dire la parte visibile di un fenomeno molto più consistente che, però, rimane nascosto. Numerosi sono gli ambiti che sono stati investiti dal cambiamento tecnologico, il quale ha esercitato un impatto eccezionale sul funzionamento della società in cui viviamo. Basti pensare, per esempio, al settore della logistica, che ha conosciuto una straordinaria innovazione di cui non ci si rende conto facilmente per il semplice motivo che rimane celata nei server e nei magazzini: un’innovazione che ha favorito una notevole riduzione dei tempi di vendita, e che in generale ha reso più rapida ed efficiente la distribuzione dei prodotti.

Anche la fabbrica è interessata da questo processo, e la speranza è che il tessuto imprenditoriale nostrano mostri la flessibilità sufficiente a garantire la possibilità di adattarsi ai modelli di produzione più recenti. Il settore delle costruzioni, a sua volta, vive molteplici innovazioni. Negli ultimi anni sono state introdotte numerose modificazioni che hanno determinato la comparsa di procedure operative inedite, almeno da parte di imprese di costruzioni di dimensioni rilevanti, a dimostrazione di un processo innovativo che non solo è solido, ma è anche costante. L’innovazione in essere non riguarda unicamente il momento produttivo, ma coinvolge anche l’organizzazione di impresa: questo è uno dei motivi per i quali diversi operatori che sono attivi in questo ambito sono stati in grado di accrescere la propria produttività e, di conseguenza, di far fronte al peso di una concorrenza internazionale battagliera.

Non va dimenticato, poi, che le problematiche di natura organizzativa e di carattere tecnico con cui occorre fare i conti in cantiere si espandono ad altri contesti e rappresentano, per esempio, un input per l’innovazione nel settore della produzione di macchinari e strumenti. Allo stato attuale non sono ancora molte le piccole e medie imprese che hanno deciso di servirsi delle tecnologie che sono correlate con l’industria 4.0. Oltre a ciò, lo scenario attuale pone in evidenza la molteplicità di ambiti che per il momento non sono gestiti dalle imprese: è il caso dei pericoli connessi alla sicurezza informatica o delle soluzioni in cloud finalizzate alla gestione dei dati che provengono dai macchinari più recenti.

In un contesto di questo tipo, un aspetto che non può essere trascurato è quello relativo all’aggiornamento delle abilità degli operatori. A tale scopo, si rende necessaria una collaborazione proficua e regolare tra il settore della produzione e il mondo accademico, senza escludere il campo della distribuzione: insomma, sono tanti gli agenti che hanno un ruolo di primo piano nel comparto industriale e nella sua trasformazione digitale.

La gestione di tutta la supply chain e delle cosiddette operations al giorno d’oggi riveste un’importanza crescente e diventa sempre più strategica, dal momento che è correlata all’obiettivo di ottenere performance migliori in termini di flessibilità, di qualità, di servizio alla clientela e di efficienza. Le aziende che erogano servizi o che producono beni sono sempre più interdipendenti con i clienti e con i fornitori: è per questo che si rende necessaria una maggiore integrazione della gestione dei processi di operations management, i quali devono anche essere sottoposti a revisioni periodiche.

In ambito metallurgico, una novità importante è quella apportata dall’incisione laser, che nella lavorazione dei metalli assicura standard di precisione decisamente elevati, per risultati perfetti sotto tutti i punti di vista.

La nozione di innovazione, in sostanza, non è più ristretta ma si caratterizza per una dimensione trasversale che non prevede barriere rigide o limiti vincolanti. La semplice progettazione di prodotti nuovi è, allo stato attuale, solo una delle tante componenti del concetto di innovazione, che finisce per superare i confini classici e va a inglobare tutte le azioni che sono finalizzate a un miglioramento dei processi di produzione. La progettazione dei processi produttivi, la pianificazione delle operations e la gestione delle scorte sono tutti temi che fanno parte dell’operations management, insieme con la progettazione del fabbisogno di materiali e l’integrazione della supply chain. La filosofia gestionale da scegliere non può che essere quella del miglioramento continuo.

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