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Heroes torna su Netflix: perché la serie che anticipò la Marvel fa ancora discutere

Heroes torna su Netflix: perché la serie che anticipò la Marvel fa ancora discutere

C’è stato un momento, a metà degli anni Duemila, in cui la televisione generalista ha tentato il colpaccio: dimostrare che i supereroi potevano essere una cosa seria, drammatica e adatta a tutti, ben prima che il Marvel Cinematic Universe colonizzasse i cinema e che piattaforme come Prime Video o HBO sfornassero cinismo e satira con The Boys o Watchmen. Quel momento si chiamava Heroes. Oggi, dopo anni di faticosa reperibilità frammentata tra varie piattaforme, tutte e quattro le stagioni della serie creata da Tim Kring sono sbarcate nuovamente su Netflix. Una notizia che non è solo un’operazione nostalgia per millennial…
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Perché abbiamo un disperato bisogno di guardare persone competenti che fanno bene il loro lavoro

Perché abbiamo un disperato bisogno di guardare persone competenti che fanno bene il loro lavoro

Il finale della seconda stagione di The Pitt si è chiuso tra fuochi d’artificio del 4 luglio, karaoke liberatori e un'enorme dose di catarsi. Se non avete ancora sentito parlare di questo medical drama targato HBO (vincitore di ben 5 Primetime Emmys per la prima stagione e già fenomeno di ascolti), la domanda sorge spontanea: perché una serie ambientata in un pronto soccorso di Pittsburgh, che mostra senza filtri la crisi della sanità americana, è diventata il "placebo" televisivo di cui tutti parlano? La risposta non sta nel sangue o nelle storie d'amore tra corsie, ma in qualcosa di molto…
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Il paradosso di Half Man 2: perché continuiamo a guardare serie che ci fanno arrabbiare

Il paradosso di Half Man 2: perché continuiamo a guardare serie che ci fanno arrabbiare

Avete presente quel momento in cui finisce l'ennesimo episodio di una serie tv, guardate lo schermo nero riflesso sul televisore e vi chiedete: «Ma perché sto continuando a guardarlo?». Non siete i soli. È il grande superpotere della serialità contemporanea, e la seconda stagione di Half Man ne è l'esempio perfetto. L'algoritmo ci conosce, ma a volte sembra che conosca ancora meglio la nostra voglia di metterci alla prova con storie fatte apposta per sfidarci, o persino per lasciarci un filo frustrati. Anche se non avete seguito ogni singolo aggiornamento sulla produzione, il ritorno di questo show racconta qualcosa che…
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Il lato oscuro del telecomando: perché non riusciamo a spegnere il True Crime

Il lato oscuro del telecomando: perché non riusciamo a spegnere il True Crime

C'è un momento preciso, di solito intorno alle due di notte, in cui ci troviamo a fissare lo schermo mentre una voce narrante dal tono grave descrive i dettagli di un caso irrisolto degli anni Novanta. Sappiamo che l'indomani la sveglia suonerà presto, sappiamo che quelle storie lasciano addosso una sottile inquietudine, eppure premiamo ancora una volta "Prossimo episodio". Il genere true crime non è più una nicchia per appassionati di cronaca nera da palinsesto pomeridiano; si è trasformato nel pilastro d'oro delle piattaforme di streaming. Ma cosa ci spinge a cercare l'orrore reale proprio quando vorremmo rilassarci? Il brivido…
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L’ossessione per il finale perfetto: perché i finali aperti ci fanno così arrabbiare?

L’ossessione per il finale perfetto: perché i finali aperti ci fanno così arrabbiare?

Avete presente quella sensazione di vuoto misto a un leggero istinto omicida quando, dopo ore passate incollati allo schermo, i titoli di coda partono su una scena troncata a metà? Schermo nero. Nessuna risposta, solo domande. Quel preciso istante è diventato uno dei motori principali del dibattito pop contemporaneo. Che si tratti di un film d'autore o dell'ultimo thriller di successo su Netflix, il finale aperto non è più solo una scelta stilistica: è un trigger emotivo collettivo che incendia i social e divide il pubblico. Ma perché la mancanza di una parola "Fine" vecchio stile ci manda così tanto…
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