Terrorismo, arrestati a Teramo ben 10 sospetti

redazione

Tra crisi di governo, possibilità scongiurata di elezioni anticipate, emergenza immigrazione e chi ne ha più ne metta, l’attenzione italiana è stata distolta da uno dei temi più caldi a livello internazionale: il terrorismo.

Eppure sappiamo benissimo che i terroristi non aspettano certo le nostre crisi, ma lavorano nel buio per preparare attacchi tanto folli quanto sanguinari.

Ma per fortuna anche le nostre forze dell’ordine lavorano incessantemente ed alacremente, e lo dimostra l’operazione appena messa a segno: i carabinieri del Ros e i finanzieri del Gico dell’Aquila stanno eseguendo una ordinanza di custodia cautelare nei confronti di 10 persone.

Tra questi – 8 di origine tunisina e 2 italiana – anche l’imam della moschea Dar Assalam di Martinsicuro, in provincia di Teramo, e una commercialista italiana.

Secondo l’accusa, tramite alcune società, gli arrestati distraevano ingenti somme di denaro, in parte frutto di evasione fiscale, da destinare anche al finanziamento di attività riconducibili all’organizzazione radicale islamica “Al-Nusra”, nonché in favore di Imam dimoranti in Italia, uno dei quali già condannato in via definitiva per associazione con finalità di terrorismo internazionale. 

I flussi di finanziamento al terrorismo attraverso tutta una serie di passaggi intermedi – in Germania, Belgio e Inghilterra – arrivavano sino in Siria: è questo quanto accertato nell’ambito dell’operazione Zir.

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