Torino, 19 enne si lancia dal balcone perché senza pc

Nonostante la dipendenza dai videogiochi sia stata inserita addirittura nell’ ICD (International Classification of Diseases), ancora oggi qui in Italia si tende a sottovalutare il problema.

Eppure sempre più ragazzi si sentono incapaci di affrontare la realtà e la vita quotidiana e quindi si rifugiano nel mondo virtuale, nei videogiochi ma più in generale in mondi virtuali che si costruiscono a proprio uso e consumo.

Le conseguenze sono l’isolamento sociale ma non solo: si rischia la deriva come ci racconta una bruttissima storia che in queste ore arriva da Torino.

Un 19enne si è buttato dal quinto piano della sua abitazione ed è ora ricoverato in gravissime condizioni all’ospedale Cto di Torino per un motivo incredibile: dopo l’ennesima lite, la mamma gli aveva tolto il pc.

Il giovane viveva in simbiosi con il pc perché affetto da sindrome di hikikomori, che letteralmente significa isolarsi: si tratta di giovani che decidono di ritirarsi dalla vita sociale per diversi anni, rinchiudendosi nella propria camera da letto senza alcun tipo di contatto con il mondo esterno.

“Era sempre al pc, dal mattino alla sera. Infatti io non l’ho mai visto in vita mia. La prima volta è stato oggi. Quando sono scesa giù e il corpo era per terra”, ha raccontato una vicina di casa.

“Non stava bene la mamma, era depressa e aveva bisogno di cure, ma non penso che le avesse – ha spiegato un’altra vicina –  È così come lei era il figlio. Io non lo so se a 19 anni si può morire così”.

foto@Pexels

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