A Napoli, l’assistenza ai minori in situazioni di disagio è una sfida quotidiana. Gli assistenti sociali svolgono un ruolo cruciale nella tutela dei diritti dei bambini e degli adolescenti, spesso in contesti difficili. Ma le risorse sono sufficienti a rispondere alle reali esigenze del territorio?

Una città complessa, tra povertà educativa e marginalità
Secondo l’Atlante dell’infanzia a rischio 2023 di Save the Children, Napoli è tra le città italiane con il più alto tasso di povertà educativa e abbandono scolastico precoce. In alcune zone, come Scampia, Ponticelli o il Centro Storico, i minori vivono condizioni di disagio sociale, economico e familiare che richiedono interventi strutturati.
Nel 2022, i Servizi Sociali del Comune di Napoli hanno seguito oltre 4.500 minori segnalati per situazioni di rischio, secondo i dati dell’Assessorato alle Politiche Sociali. Gli assistenti sociali rappresentano l’interfaccia tra scuola, tribunale per i minorenni, famiglie e comunità educative.
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Il lavoro degli assistenti sociali e le criticità del sistema
Il compito degli assistenti sociali è delicato: monitorano casi complessi, formulano progetti educativi individualizzati e coordinano le risorse del territorio. Collaborano con psicologi, educatori, forze dell’ordine e magistrati minorili per prevenire situazioni di abbandono, violenza domestica e devianza.
Tuttavia, secondo il Consiglio Nazionale dell’Ordine degli Assistenti Sociali (CNOAS), in Campania c’è una grave carenza di personale: si stima un rapporto di 1 assistente sociale ogni 9.000 abitanti, quando la media europea consigliata è di 1 ogni 5.000.
Come ha dichiarato la presidente del CNOAS, Gianmaria Palmieri:
“A Napoli gli assistenti sociali sono pochi e spesso lasciati soli di fronte a situazioni complesse che richiederebbero interventi integrati e tempestivi”.
Conclusione
Gli assistenti sociali a Napoli rappresentano un presidio fondamentale per la tutela dei minori, ma il sistema ha bisogno di investimenti strutturali, personale qualificato e politiche inclusive. Sostenere il loro lavoro significa costruire un futuro più giusto per i bambini napoletani.
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