Come vedere One Piece saltando i filler: la guida definitiva ai canali

Con oltre mille episodi all’attivo, iniziare l’epopea di Monkey D. Luffy può spaventare anche il fan più intraprendente. Fortunatamente, esiste un modo intelligente per godersi il capolavoro di Eiichiro Oda ottimizzando i tempi e senza perdere un briciolo di trama principale.


Il “problema” degli episodi riempitivi

Come molti anime a lungo termine, anche l’adattamento di Toei Animation ha dovuto fare i conti con i tempi di pubblicazione del manga. Per evitare di raggiungere la storia scritta da Oda, gli sceneggiatori hanno inserito nel corso degli anni i cosiddetti filler: episodi riempitivi, non canonici, che spesso spezzano il ritmo della narrazione. Sebbene alcune di queste storie siano godibili, la maggior parte rallenta l’incredibile corsa verso il leggendario tesoro.


Quanti sono i filler e dove trovarli

La buona notizia è che, rispetto ad altri colossi dell’animazione giapponese (come Naruto o Bleach), la percentuale di filler in One Piece è relativamente bassa: si aggira intorno al 9-10% del totale.

Ecco una comoda mappa dei principali blocchi riempitivi da saltare per andare dritti al punto:

  • Episodi 54-61: Saga di Apis (subito prima dell’ingresso nella Rotta Maggiore).
  • Episodi 131-143: Filler post-Alabasta (storie secondarie sui membri della ciurma).
  • Episodi 196-206: Saga della fortezza G-8 (considerata da molti fan l’unica transizione davvero memorabile, ma comunque non canonica).
  • Episodi 220-224: Saga di Ocean’s Dream.
  • Episodi 326-335: Saga di Ice Hunter.
  • Episodi 382-384: Saga di Spa Island.
  • Episodi 426-429: Collegamento al film One Piece Strong World.
  • Episodi 575-578: Saga dell’ambizione di Z (collegamento al film One Piece Film: Z).
  • Episodi 747-750: Saga delle mini-avventure di Silver Mine.
  • Episodi 895-896: Saga del Re dell’acido carbonico (collegamento a One Piece Stampede).
  • Episodi 1029-1030: Passato di Luffy e Uta (collegamento a One Piece Film: Red).

Nota di visione: Molti degli episodi riempitivi moderni sono stati creati appositamente per lanciare i lungometraggi cinematografici. Se non avete intenzione di guardare i film associati, potete saltarli senza alcun rimpianto.


Il fenomeno “One Pace” e lo streaming ufficiale

Oltre a saltare i blocchi di episodi interi, la community globale ha sviluppato nel tempo soluzioni alternative. La più famosa è One Pace, un progetto amatoriale di montaggio che taglia i tempi morti, le scene statiche e i flashback ripetitivi presenti anche negli episodi canonici, uniformando il ritmo dell’anime a quello del manga.

Per chi invece preferisce la via ufficiale, piattaforme di streaming come Crunchyroll (e in parte Netflix) offrono l’intera serie sottotitolata o doppiata. Utilizzando la lista dei filler, è possibile usufruire del catalogo ufficiale saltando manualmente le puntate superflue semplicemente passando all’arco narrativo successivo.


Cosa riserva il futuro alla ciurma?

Mentre l’anime originale prosegue verso la saga finale, l’interesse per una visione più snella è diventato così centrale che Netflix e WIT Studio hanno annunciato The One Piece, un vero e proprio remake totale dell’anime che ripartirà dall’inizio della storia. Questa nuova produzione promette di eliminare alla radice il problema del ritmo lento e dei filler, offrendo un’esperienza moderna e fedele al manga per le nuove generazioni.

By Gino Santonastaso

Segue cinema, serie TV, streaming e cultura pop. Su ItaliaGlobale cura contenuti su piattaforme come Netflix, Prime Video e Disney+, saghe cinematografiche, finali spiegati, personaggi e tendenze dell’intrattenimento digitale.

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