Il modo in cui ti sdrai a letto influisce su dolori, stanchezza e qualità del riposo.
Dormire non significa solo chiudere gli occhi per otto ore.
La posizione che assumiamo durante la notte può fare la differenza tra svegliarsi riposati o con nuovi dolori.
Molte persone attribuiscono il mal di schiena allo stress o alla postura in ufficio.
Ma spesso il problema nasce proprio a letto, mentre dormiamo.

Dormire sulla pancia, per esempio, costringe il collo a una torsione continua.
Questo aumenta la tensione cervicale e può causare rigidità al risveglio.
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Anche dormire sul fianco senza un supporto adeguato può creare problemi.
Se il cuscino è troppo basso o troppo alto, la colonna perde il suo allineamento naturale.
Chi dorme sulla schiena tende ad avere meno carico sulla colonna.
Ma senza un buon sostegno lombare, la zona bassa resta comunque sotto stress.
La posizione influisce anche sulla respirazione.
Un sonno disturbato porta a micro-risvegli che non sempre ricordiamo, ma che riducono la qualità del riposo.
Il risultato è una stanchezza costante durante il giorno.
E una sensazione di non aver mai davvero recuperato le energie.
Per chi convive con dolori alla schiena o al collo, capire come dorme è un primo passo importante.
Piccoli cambiamenti notturni possono avere effetti concreti già dal mattino.
