Dormire le famose otto ore per notte non è sempre sinonimo di buona salute. Un nuovo studio pubblicato sul Journal of Epidemiology and Community Health rivela infatti che la regolarità del sonno è altrettanto importante della sua durata quando si parla di salute cardiovascolare.
Chi va a dormire e si sveglia in orari diversi ogni giorno ha un rischio del 26% più alto di subire gravi eventi cardiovascolari come infarti, ictus e insufficienza cardiaca, anche se raggiunge le 7-9 ore di sonno raccomandate.

Il fattore invisibile: la regolarità del sonno
I ricercatori, provenienti da istituzioni internazionali tra cui l’Università di Sydney e il Children’s Hospital of Eastern Ontario, hanno analizzato i dati di oltre 72.000 adulti monitorati per una media di 7,8 anni. Utilizzando i dati della UK Biobank, hanno misurato la regolarità del sonno con uno strumento chiamato Sleep Regularity Index (SRI).
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L’SRI va da 0 (ritmi completamente casuali) a 100 (sonno perfettamente regolare). I partecipanti con un SRI inferiore a 71,6 sono stati classificati come “dormitori irregolari” e hanno mostrato i più alti livelli di rischio cardiovascolare.
Anche chi dorme abbastanza rischia
Uno degli aspetti più sorprendenti dello studio è che dormire la quantità raccomandata di ore non protegge chi ha ritmi irregolari. In particolare:
- Chi ha un SRI basso (<71,6) ha un +26% di rischio cardiovascolare;
- Chi ha un SRI moderato (71,6–87,3) ha comunque un +8% di rischio;
- Solo chi ha un SRI alto (>87,3) mostra un rischio ridotto.
Inoltre, le irregolarità del sonno erano associate a un rischio maggiore del 45% di insufficienza cardiaca, anche tenendo conto di fattori come età, dieta, attività fisica e fumo.
Perché il sonno irregolare danneggia il cuore?
Dormire a orari variabili può interrompere l’equilibrio circadiano, il nostro orologio biologico interno. Questo squilibrio ha effetti a catena sul corpo:
- Aumento dell’attività del sistema nervoso simpatico (quello dello stress);
- Resistenza all’insulina e problemi nella gestione del glucosio;
- Alterazioni nel metabolismo dei lipidi, che aumentano il rischio di placche arteriose.
Secondo l’American Heart Association, la qualità del sonno è stata aggiunta nel 2022 ai parametri “Life’s Essential 8” per la prevenzione delle malattie cardiovascolari, ma la regolarità del sonno rimane spesso trascurata.
Chi è più a rischio?
Lo studio ha evidenziato che le abitudini di sonno irregolari sono più frequenti in alcuni gruppi:
- Chi lavora su turni notturni;
- Chi assume farmaci per colesterolo, pressione o diabete;
- Chi soffre di disturbi mentali;
- Fumatori abituali.
Come migliorare la regolarità del sonno?
Gli esperti consigliano alcune strategie semplici ma efficaci:
- Vai a letto e svegliati alla stessa ora ogni giorno, anche nel weekend;
- Crea una routine serale rilassante (es. lettura, musica soft);
- Limita la luce blu e gli stimoli digitali prima di dormire;
- Rendi la tua camera da letto un luogo buio, silenzioso e fresco;
- Evita pasti pesanti e alcolici nelle ore precedenti al sonno.
Conclusione
Dormire a sufficienza è fondamentale, ma farlo con regolarità è ciò che protegge veramente il cuore. La nuova ricerca mette in luce un fattore spesso ignorato ma potenzialmente salvavita: la coerenza nei ritmi del sonno. Prendersi cura del proprio orologio biologico potrebbe essere la chiave per una salute cardiovascolare più solida e duratura.