Quando un anziano titolare di un diritto di usufrutto viene ricoverato in una casa di riposo, spesso nascono dubbi legati alla gestione dell’immobile: l’usufrutto decade? Può essere revocato? Chi può viverci o affittarlo? In questo articolo facciamo chiarezza su cosa prevede la legge italiana.
Cos’è l’usufrutto?
L’usufrutto è un diritto reale che consente a una persona (l’usufruttuario) di utilizzare un bene altrui (in genere un immobile) e di trarne i frutti, pur non essendone proprietario. Questo diritto dura fino alla morte dell’usufruttuario, salvo rinuncia o casi specifici previsti dalla legge.
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Cosa succede all’usufrutto se l’anziano entra in casa di riposo?
Il ricovero in una casa di riposo non comporta la perdita automatica dell’usufrutto. L’anziano conserva il diritto sull’immobile, anche se non lo abita direttamente. Tuttavia, alcuni aspetti pratici e legali vanno considerati:
- Affitto dell’immobile: L’usufruttuario può affittare l’immobile e percepire il canone, anche dalla casa di riposo.
- Manutenzione e spese: Rimangono a carico dell’usufruttuario le spese ordinarie e in parte anche quelle straordinarie.
- Abbandono del bene: Se il bene viene lasciato in stato di degrado o abbandono, il nudo proprietario può intervenire legalmente.
Quando si rischia la decadenza dell’usufrutto?
La legge prevede alcune circostanze in cui l’usufrutto può decadere, anche se l’anziano non lo desidera:
- Rinuncia volontaria: L’usufruttuario può decidere di rinunciare al diritto.
- Inutilizzo prolungato e comprovato abbandono: Solo se si dimostra un vero disinteresse nel mantenere il bene.
- Sentenza giudiziaria: In rari casi, su richiesta del nudo proprietario.
Cosa può fare la famiglia?
- Affitto o gestione dell’immobile: I familiari possono affittare l’immobile se autorizzati o delegati dall’anziano.
- Tutela legale: In caso di conflitti, è consigliabile rivolgersi a un legale specializzato in diritto di famiglia o successorio.
- Amministratore di sostegno: Se l’anziano è incapace di intendere e volere, un giudice può nominare un amministratore per la gestione del patrimonio.
Conclusione
Il ricovero in una casa di riposo non implica la perdita dell’usufrutto, ma richiede attenzione nella gestione dell’immobile. Comprendere i propri diritti è fondamentale per tutelare sia l’anziano che la famiglia. In caso di dubbi, meglio rivolgersi a un esperto legale.
FAQ
L’anziano in casa di riposo può affittare l’immobile di cui ha l’usufrutto? Sì, salvo impedimenti legali o sanitari, può affittarlo e percepire il canone.
Cosa succede se l’immobile rimane vuoto per anni? Il nudo proprietario potrebbe chiedere la decadenza dell’usufrutto se dimostra degrado e disinteresse.
La casa va venduta se l’anziano entra in RSA? No, ma a seconda dei costi del ricovero, è possibile valutare la vendita per sostenere le spese, previo consenso dell’anziano o dell’amministratore di sostegno.
