Il caffè è per molti un rito sacro per iniziare la giornata, ma esiste un momento ideale per berlo e sentirsi davvero meglio? La scienza sembra avere una risposta chiara, legando l’effetto della caffeina sul nostro benessere a un orario ben preciso.

Il segreto è al mattino: la scienza spiega perché
Se cerchi una vera spinta positiva dal tuo caffè, la finestra temporale migliore è tra le 9:00 e le 12:00. A confermarlo è uno studio coreano pubblicato sulla rivista Scientific Reports, che ha monitorato un gruppo di giovani adulti per due settimane. I risultati sono netti: chi consumava caffè in questa fascia oraria riportava un significativo aumento di entusiasmo, felicità e benessere generale.
La spiegazione è radicata nella nostra biologia. Al mattino, il nostro corpo produce un picco naturale di cortisolo, l’ormone della veglia. Il cervello è già in uno stato di attivazione e, di conseguenza, più reattivo agli stimoli della caffeina. Questa agisce bloccando i recettori dell’adenosina (la molecola della sonnolenza) e favorendo il rilascio di dopamina, il neurotrasmettitore legato a piacere e motivazione. Ecco perché la prima tazza del giorno regala quella sensazione di benessere così marcata.
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Caffè di pomeriggio? L’effetto sull’umore svanisce
Cosa succede quando la pausa caffè slitta dopo pranzo? Secondo la stessa ricerca, gli effetti positivi sull’umore tendono a diminuire drasticamente. Tra le 15:00 e le 21:00, la risposta emotiva alla caffeina è meno costante, a volte persino inesistente. Il motivo è fisiologico: con il passare delle ore, i livelli di cortisolo calano e i recettori dell’adenosina sono già parzialmente saturi.
Inoltre, entra in gioco la tolleranza. Se hai già bevuto caffè al mattino, il tuo corpo sarà meno sensibile alla dose pomeridiana, rendendo meno percepibile la stimolazione a livello emotivo. Bere caffè la sera, infine, non ha mostrato benefici misurabili sull’umore a breve termine, con il rischio concreto di disturbare il riposo notturno.
Conclusione La scienza conferma quello che molti già sospettavano: il caffè del mattino ha una marcia in più per il nostro umore. Questo non significa rinunciare alla tazzina pomeridiana, ma essere consapevoli che il suo effetto sul benessere non sarà altrettanto potente. La chiave sta nel sincronizzare le nostre abitudini con la nostra biologia.
Per approfondire gli effetti della caffeina sul corpo e sul cervello, puoi consultare fonti autorevoli come l’Istituto Superiore di Sanità (ISS) e l’European Food Safety Authority (EFSA).
