Libia Isis attacca pozzi petroliferi 150 prigionieri

Libia Isis attacca pozzi petroliferi 150 prigionieri

Fermati e fatti prigionieri da parte degli jihadisti alcuni pensionati e militari in Libia.

Sono 150 prigionieri questo il bollettino di guerra degli jihadisti che hanno fermato alcuni ex lavoratori che avevano rifiutato di aderire all’Isis.

Gli jihadisti hanno fermato le persone in Libia nei pressi di impianti di stoccaggio di petrolio, ci troviamo nell’Est della Libia, secondo quanto riferito da fonti libiche, le 150 persone catturate come ostaggi, sono composte da ex lavoratori pensionati ma anche militari e guardie.

Il numero maggiore di prigionieri è comunque composto da pensionati, i catturati si sarebbero rifiutati di aderire all’Isis e sono stati rinchiusi nella prigione di Nawfaliya, le fonti libiche non sono state però confermate, difatti il Ministro degli Esteri, Gentiloni, ha commentato la notizia rivelando che le informazioni si susseguono ed è dunque impossibile confermare la veridicità.

Queste le parole del Ministro al tg La7 “Al momento non è una notizia che si possa confermare. Siamo in un momento delicatissimo in Libia in cui si accavallano notizie di ogni genere, e questa specifica credo che non abbia fondamento”.

Intanto la conferma però viene data anche da sito Alwasat, che avalla anche la teoria dell’opposizione all’Isis da parte dei prigionieri, sarebbe accaduto lo scorso 4 e 5 gennaio, la stessa fonte rivela inoltre che alcuni militari libici sarebbero stati uccisi.

redazione

I contenuti pubblicati dalla redazione di Italiaglobale.