Perché Facebook mi suggerisce proprio questa persona come amico?

Ti è mai capitato di aprire Facebook e trovare, tra le “persone che potresti conoscere”, qualcuno incrociato una volta sola — a una cena di lavoro, a un matrimonio di amici comuni — senza esserti mai scambiati nemmeno il numero? Non è magia, e non è il microfono del telefono che ti ascolta: quella resta una leggenda dura a morire, mai confermata da nessuna prova tecnica seria.

Facebook suggerisce nuovi amici incrociando gli amici in comune, la rubrica del telefono caricata — magari non la tua, ma quella di chi ti ha salvato —, scuola e lavoro indicati nel profilo, gruppi condivisi e tag nelle foto. La posizione GPS ha avuto un ruolo controverso mai chiarito del tutto; il microfono, leggenda diffusa, non c’entra.

Cosa guarda davvero l’algoritmo (e cosa no)

Un portavoce di Facebook, interpellato anni fa da Il Post, aveva riassunto la faccenda così: amicizie in comune, informazioni su lavoro e università, gruppi di cui si fa parte, “e altri fattori” — formula volutamente vaga, perché Meta non ha mai pubblicato l’elenco completo né i pesi assegnati a ciascun segnale (Il Post). Altre analisi aggiungono like, commenti e post in cui sei taggato come segnali minori ma presenti (Fastweb).

Nella pratica, il segnale che pesa di più resta sempre lo stesso: gli amici in comune. Basta che due o tre persone della tua rete abbiano aggiunto qualcuno di recente, e nel giro di pochi giorni quel nome compare anche a te — indipendentemente da quanto tu conosca davvero quella persona.

Il fattore più sottovalutato: la rubrica caricata (anche non tua)

Qui sta il punto che genera più segnalazioni confuse in assoluto. Molti utenti sono convinti che, se non hanno mai caricato la propria rubrica su Facebook, questa non possa in alcun modo essere usata. Falso: basta che un’altra persona abbia salvato il tuo numero e attivato la sincronizzazione contatti, ed è già sufficiente perché Facebook colleghi il tuo profilo al suo, e viceversa.

È il motivo più comune dietro ai casi che sembrano inspiegabili — l’ex collega di un amico, il fornitore incontrato una volta a una fiera. Il collegamento c’è, solo che non l’hai creato tu.

Wi-Fi, posizione, foto: i casi limite

Sulla geolocalizzazione le fonti non sono unanimi, ed è onesto dirlo. Nel 2015 Facebook ha testato per circa un mese, su una quota ridotta di utenti in alcune città, suggerimenti basati sulla posizione GPS dello smartphone; poi un portavoce ha dichiarato che la localizzazione non viene usata nell’algoritmo attuale, ritrattando parzialmente quanto detto in precedenza (Il Post). Da allora Meta non ha più chiarito la questione con un aggiornamento pubblico dettagliato, quindi resta un’area grigia più che un fatto accertato.

Diverse analisi indipendenti segnalano anche il ruolo delle reti Wi-Fi condivise — due persone connesse alla stessa rete, in un’università o in una biblioteca, che poi si ritrovano suggerite a vicenda (Fastweb). Anche qui, però, non c’è una conferma ufficiale con lo stesso livello di dettaglio riservato ad amici in comune e rubrica.

Il riconoscimento facciale non c’entra (quasi) più

Un dettaglio che molti articoli più vecchi citano ancora, ma che oggi va corretto: nel novembre 2021 Meta ha disattivato il sistema di riconoscimento facciale su Facebook, cancellando i modelli biometrici di oltre un miliardo di utenti. Nel 2024 una versione più limitata è tornata, ma per finalità antifrode e anti-impersonificazione — non per i suggerimenti di amicizia — e comunque non in Europa e Regno Unito (Lettera43; MilanoFinanza). Se un profilo vi collega perché comparite nella stessa foto, il meccanismo più probabile oggi è il tag, non l’analisi del volto.

Come togliersi di mezzo (o almeno provarci)

Non esiste un interruttore unico che spenga la funzione ovunque compaia, ma qualche leva concreta c’è:

  1. Rimuovi il singolo suggerimento: da Amici > Suggerimenti, tocca “Rimuovi” sul profilo che non vuoi più vedere.
  2. Nascondi la sezione dal feed: dai tre puntini sul blocco “Persone che potresti conoscere”, scegli di nasconderlo — sparisce solo temporaneamente.
  3. Limita chi può trovarti: in Impostazioni > Come possono trovarti, imposta su “Nessuno” chi può cercarti tramite email o numero di telefono.
  4. Disattiva le notifiche dedicate: Impostazioni > Notifiche > Persone che potresti conoscere.

Un dettaglio che in tanti sottovalutano: disattivare “chi può trovarmi” agisce solo sui collegamenti futuri, non cancella quelli già generati. Se un nome resta lì nonostante tutto, spesso il legame non dipende più da una tua impostazione, ma dalla rubrica di qualcun altro — e su quella non hai alcun controllo.

Domande frequenti

Facebook usa il GPS per suggerire amici?
È stato testato per un mese nel 2015 su un gruppo ristretto di utenti; poi Facebook ha dichiarato di non usarlo nell’algoritmo attuale. Non esiste però un chiarimento ufficiale aggiornato, quindi resta un punto non del tutto risolto.

Se cancello un contatto dalla rubrica, il suggerimento sparisce?
Non necessariamente. Se anche una sola altra persona ha ancora il tuo numero sincronizzato, il collegamento può restare attivo dal suo lato, anche dopo che tu hai cancellato tutto dal tuo telefono.

Posso disattivare del tutto “persone che potresti conoscere”?
Puoi nascondere la sezione dal feed e limitare chi ti trova tramite email o telefono, ma Meta non offre un’opzione unica che elimini la funzione da ogni angolo dell’app.

Perché mi suggerisce qualcuno incontrato una volta sola?
Di solito basta un amico in comune aggiunto di recente, oppure la rubrica di quella persona (o di qualcun altro presente allo stesso evento) che vi collega senza alcuna azione da parte tua.

I suggerimenti valgono anche su Instagram?
Sì, Meta condivide segnali simili tra le sue piattaforme, ma i criteri specifici per Instagram non sono identici a quelli di Facebook e non vengono resi pubblici nel dettaglio.

Un’ultima cosa

Una cosa che dopo un po’ si impara è che quei suggerimenti raccontano la tua rete più di quanto raccontino te: dicono chi ti conosce, non solo chi conosci tu. Per questo, a volte, sembrano sapere di te più di quanto tu abbia mai detto direttamente a Facebook. Per le impostazioni privacy più aggiornate, vale comunque la pena controllare la pagina ufficiale di Meta, perché queste funzioni cambiano spesso senza troppo preavviso.

By Antonio Capobianco

Antonio Capobianco segue tecnologia consumer, app, intelligenza artificiale, sicurezza online e strumenti digitali. Su ItaliaGlobale cura notizie tech, guide pratiche e approfondimenti su piattaforme, servizi online e vita digitale.

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