Unioni Civili, Zanda: ancora niente accordo con i DemUnioni Civili: Luigi Zanda, capogruppo Dem in Senato, ha riferito che sul decreto Cirinnà ancora oggi non è stato trovato un accordo.

Fumata nera dalla riunione fiume in cui erano presenti il Ministro Maria Elena Boschi e tutte le anime del PD.

“E’ stata una riunione molto interessante e lunga – ha detto Zanda – nella quale sono state approfondite questioni delicate. Non abbiamo trovato una sintesi comune e torneremo a rivederci stasera e domani”.

“Dobbiamo procedere con attenzione e prudenza – ha proseguito il senatore – perché oltre a una posizione unitaria del Pd, occorre mantenere un rapporto solido con l’Aula per arrivare a trovare una maggioranza più larga possibile”.

“Non abbiamo trovato un punto definitivo – continua il capogruppo Dem – ma la mia personale opinione è positiva. Credo che andremo in Aula con la possibilità di superare gli ostacoli”.

Uno di questi ostacoli è l’emendamento “canguro” presentato da Andrea Marcucci del Pd sarà messo ai voti e non ritirato, come chiedevano i cattoDem.

Quello di Marcucci è definito emendamento premissivo o “supercanguro”. In pratica si tratta di un emendamento che contiene precetti normativi che, di fatto, costituiscono già la legge sulle Unioni Civili, ivi compresa la stepchild adoption. Uno strumento che serve a bypassare il dibattito su moltissimi altri emendamenti.

Alla domanda se l’emendamento Marcucci sarà votato intero o per parti separate, Zanda ha risposto: “Sono scelte dell’Aula, non del singolo gruppo o del singolo senatore”.

In ogni caso, come ha poi aggiunto il capogruppo Dem, “L’ipotesi di votare l’emendamento Marcucci non nel suo insieme ma per parti separate, è emersa come possibile mediazione tra il fronte laico e i cattoDem”.

A questo punto, non resta che aspettare le decisioni dell’Aula.