Esteri

La sezione Esteri, offre un’analisi approfondita di ciò che accade fuori dai confini nazionali. Dalla politica estera ai conflitti internazionali, dalle questioni ambientali alle tensioni geopolitiche, affrontiamo i temi globali con spirito critico e visione d’insieme. Le nostre notizie sugli esteri aiutano a comprendere i grandi cambiamenti che influenzano anche l’Italia. Una categoria pensata per chi vuole capire il mondo, con una prospettiva completa e documentata.

Facebook, foto “bimba del napalm” prima censurata e poi riammessa

Facebook, foto “bimba del napalm” prima censurata e poi riammessa

Facebook aveva deciso di censurare la foto della “bimba del napalm”, simbolo della guerra del Vietnam, ma poi ci ripensa e la riammette. La foto in questione era stata postata dallo scrittore norvegese Tom Egeland sulla sua pagina Facebook. Subito dopo, l’immagine era scomparsa. Il motivo?  La bambina era nuda. Sulla vicenda è intervenuto addirittura il Premier norvegese Elna Solberg, che aveva ripostato la foto sul suo account. Ma anche stavolta la foto è stata prontamente rimossa dal social di Zuckeberg. Poi la denuncia del principale quotidiano norvegese Aftenpost che parla di “censura e abuso di potere”. In una lettera…
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Erdogan perdona chi lo insulta?

Erdogan perdona chi lo insulta?

Erdogan, bontà sua, perdona chi lo insulta. Erdogan il compassionevole e misericordioso, decide di perdonare chi si è reso colpevole di mancanza di rispetto nei suoi confronti. Però continua con le sue purghe contro i cosiddetti golpisti. I quali, fra giornalisti, militari, statali, politici, gente comune, in sostanza sono la metà della popolazione della Turchia. Infatti, le purghe, fra licenziamenti, arresti e altre misure punitive, ammontano a decine di migliaia e non accennano ad arrestarsi. Ma il buon Sultano ci tiene al fatto che gli sia riconosciuta grande clemenza: “Per una sola volta, perdonerò e ritirerò tutte le denunce”. Sembra…
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Hillary Clinton presenta il suo vice e chiama Trump despota

Hillary Clinton presenta il suo vice e chiama Trump despota

Hillary Clinton presenta il suo vice e chiama Trump despota. Dal palco dell'Università di Miami, dove Hillary ha inteso presentare il suo Vice Tim Kaine, la candidata alla presidenza Usa ha detto: “Donald Trump è come un despota e un dittatore, ha la visione autoritaria di chi dice che può risolvere tutto da solo. E quando uno dice che può risolvere tutto da solo, deve suonare il campanello d'allarme. Questa non è democrazia”. “Donald Trump sbaglia, prosegue la Clinton. L'America non è in declino. L'America ha ancora davanti i suoi giorni migliori, una visone completamente diversa. Noi vogliamo costruire ponti,…
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Donald Trump, “la voce del popolo” accetta la nomination

Donald Trump, “la voce del popolo” accetta la nomination

Donald Trump è “la voce del popolo” e perciò accetta la nomination. Donald Trump si sposta a sinistra. Ma c'era da aspettarselo, dal momento che verso la fine della campagna presidenziale americana, i candidati tendono ad essere massimamente inclusivi, a parlare di lavoro, di poveri, di disagio ecc. Precedentemente, se alcune posizioni non erano filo-naziste, poco ci mancava. E così il miliardario, nella Convention dell'incoronazione a Cleveland, pontifica: “Sono con voi, con il popolo americano, sono la vostra voce. Con umiltà e gratitudine accetto la nomination per la presidenza degli Stati Uniti”. “L'America prima - prosegue il magnate - .…
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La Gran Bretagna rinuncia alla Presidenza di turno della UE

La Gran Bretagna rinuncia alla Presidenza di turno della UE

La Gran Bretagna rinuncia alla Presidenza di turno della UE. Theresa May e Angela Merkel si incontrano. La May dice che “non vuole abbandonare i suoi amici europei”. Grazie mille, signora, ma sono da appurare bene le modalità di questo mancato divorzio totale, visto che lei stessa ha detto: “Brexit significa Brexit”. La Merkel risponde: “E' normale che un nuovo governo pensi a quali siano i propri interessi, ed è nostro interesse che la Gran Bretagna si chiarisca e si presenti con idee chiare”. La May pensa che la Gran Bretagna non chiederà di uscire formalmente dall'Unione Europea prima del…
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