Intrattenimento

In questa sezione dedicata all’intrattenimento, trovi tutto ciò che riguarda il mondo dell’intrattenimento. Parliamo di cinema, serie TV, musica, teatro ed eventi live, con uno sguardo attento sia alla scena italiana che internazionale. Scopri le ultime novità, le uscite cinematografiche, le interviste ai protagonisti e le recensioni dei titoli più attesi. L’informazione si unisce al gusto per lo spettacolo, per offrirti una panoramica completa e appassionante del mondo dell’intrattenimento.

Se anche tu sei caduto nella trappola di Madeline Matlock (e perché non riesci a liberartene)

Se anche tu sei caduto nella trappola di Madeline Matlock (e perché non riesci a liberartene)

C’è stato un momento, negli ultimi anni, in cui abbiamo collettivamente creduto che la TV generalista fosse morta, sepolta sotto la sfarzosa piramide produttiva delle piattaforme streaming. Eppure, proprio quando pensavamo che il futuro dell'intrattenimento appartenesse solo a sci-fi distopici da cento milioni di dollari o a miniserie true crime da consumare in un weekend, è arrivato il reboot/reimmaginazione di Matlock. Non è solo una questione di nostalgia operata su un vecchio brand degli anni '80. Con la conclusione della seconda stagione, la serie guidata da una magistrale Kathy Bates ha dimostrato che il pubblico non è stanco delle "storie…
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La trappola dei “10 film da vedere assolutamente”: perché abbiamo ancora bisogno di qualcuno che scelga per noi

La trappola dei “10 film da vedere assolutamente”: perché abbiamo ancora bisogno di qualcuno che scelga per noi

Passiamo più tempo a scorrere le copertine sulle piattaforme di streaming che a guardare effettivamente qualcosa. È un rituale moderno, quasi ipnotico: venti minuti di scroll infinito tra thriller coreani, documentari true crime e commedie romantiche sbiadite, per poi arrenderci e far partire per la trentesima volta lo stesso episodio di una sitcom di quindici anni fa. In questo panorama di sovrabbondanza digitale, la ricerca dei "10 film da vedere una volta nella vita" non è più solo un gioco da cinefili per fare sfoggio di cultura. È diventata una vera e propria ancora di salvataggio psicologica, un tentativo disperato…
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La trappola del “gigantismo” seriale: se anche un’ora di puntata ci sembra un sequestro di persona

La trappola del “gigantismo” seriale: se anche un’ora di puntata ci sembra un sequestro di persona

Vi è mai capitato di mettervi comodi sul divano, far partire l'ultimo show del momento e, davanti alla scritta "Durata: 1 ora e 18 minuti", avvertire un brivido di leggera ansia? Una volta, settantotto minuti erano la durata dignitosa di un intero film d'autore o di una commedia scacciapensieri. Oggi, sono semplicemente il "terzo episodio" di una serie qualunque. Il fenomeno del gigantismo dei minutaggi non è più un'eccezione riservata ai finali di stagione di Stranger Things. È diventato la norma. Ma mentre i minuti sullo schermo aumentano, la nostra capacità di rimanere concentrati senza lanciare uno sguardo complice allo…
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Il “Processo” a Intervista col Vampiro: Perché l’Episodio 7 di The Vampire Lestat Cambia le Regole del Gioco

Il “Processo” a Intervista col Vampiro: Perché l’Episodio 7 di The Vampire Lestat Cambia le Regole del Gioco

Esiste un momento esatto in cui una serie tv smette di essere un semplice intrattenimento e diventa un labirinto psicologico per il suo pubblico. Succede quando la narrazione decide di non essere più affidabile, costringendo lo spettatore a trasformarsi in un detective, o peggio, in un giudice. Con l'avvicinarsi dell'episodio 7 di The Vampire Lestat (la seconda incarnazione dell'universo espanso di Interview with the Vampire firmato Rolin Jones), la community globale dei finti vampiri e dei veri bingewatcher si trova esattamente in questo limbo. Dopo il brutale finale del sesto episodio – che ha visto Louis e Lestat letteralmente decapitati…
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Perché abbiamo ancora bisogno di gangster story (anche se pensavamo di averle viste tutte)

Perché abbiamo ancora bisogno di gangster story (anche se pensavamo di averle viste tutte)

Negli ultimi anni abbiamo assistito a una progressiva saturazione del catalogo streaming: tra revival non richiesti, fantasy low-budget e drama riempitivi, lo spettatore medio soffre ormai di una cronica "streaming fatigue". Eppure, c’è un genere che non sembra risentire del logorio del tempo, un porto sicuro in cui ci rifugiamo quando la complessità delle nuove narrazioni ci stanca: il crime urbano del ventesimo secolo. Quando le maratone dei capolavori scorsesiani come Quei bravi ragazzi o The Irishman finiscono, la fame di storie di strada, codici d'onore distorti e dinamiche criminali d'altri tempi rimane intatta. È in questo preciso vuoto emotivo…
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