Intrattenimento

In questa sezione dedicata all’intrattenimento, trovi tutto ciò che riguarda il mondo dell’intrattenimento. Parliamo di cinema, serie TV, musica, teatro ed eventi live, con uno sguardo attento sia alla scena italiana che internazionale. Scopri le ultime novità, le uscite cinematografiche, le interviste ai protagonisti e le recensioni dei titoli più attesi. L’informazione si unisce al gusto per lo spettacolo, per offrirti una panoramica completa e appassionante del mondo dell’intrattenimento.

Quando l’Alpha va in crisi: perché il finale di Dutton Ranch ha cambiato le regole del gioco

Quando l’Alpha va in crisi: perché il finale di Dutton Ranch ha cambiato le regole del gioco

C'è un piacere quasi voyeuristico nel vedere i personaggi considerati "indistruttibili" mentre perdono completamente il controllo della situazione. Per anni, all'interno dell'universo Yellowstone, Beth Dutton e Rip Wheeler sono stati l’equivalente televisivo di una schiacciasassi: spietati, dominanti, padroni assoluti del proprio regno in Montana. Eppure, il finale della prima stagione dello spinoff Dutton Ranch ha sancito una verità narrativa fondamentale per la sopravvivenza dei franchise moderni: se vuoi che il pubblico continui a guardare, devi prima togliere ai tuoi eroi ogni certezza. Il cliffhanger che ha visto il rapimento del giovane Carter e lo scontro aperto con il cartello di…
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Se tutti vogliono “The Assassin”, la colpa è della nostra sete di spy-thriller (fatti bene)

Se tutti vogliono “The Assassin”, la colpa è della nostra sete di spy-thriller (fatti bene)

Vi siete mai chiesti perché, mentre colossi dello streaming cancellano show osannati dalla critica dopo una sola stagione, alcune serie di cui si parla relativamente poco sui social finiscono per conquistare silenziosamente il mondo? Il caso del momento si chiama The Assassin, il thriller drama di Prime Video che, ancora prima del debutto della seconda stagione, ha già piazzato i propri diritti di trasmissione praticamente ovunque: dal Canada all'America Latina, passando per l'Europa intera e la Nuova Zelanda. Non è solo una questione di contratti commerciali. Il successo sotterraneo di questo show – che vede protagonisti Keeley Hawes e Freddie…
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Il re è nudo, la regina è a metà: perché la svolta psicologica di House of the Dragon divide i fan

Il re è nudo, la regina è a metà: perché la svolta psicologica di House of the Dragon divide i fan

Ci sono momenti in cui guardiamo una serie TV fantasy e dimentichiamo che, sotto le squame dei draghi e le armature scintillanti, batte il cuore di un dramma politico logorante. Se vi aspettavate che la presa di potere di Rhaenyra Targaryen a King’s Landing si trasformasse in un’epica parata di trionfo, l'ultimo episodio vi ha probabilmente lasciato in bocca lo stesso sapore amaro di un pezzo di pane raffermo. O peggio, di un topo arrosto. La verità è che la narrazione di HBO sta compiendo un’operazione rischiosa ma affascinante: trasformare il culmine della Danza dei Draghi in un horror psicologico…
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Se il finale perfetto non esiste, perché gli sceneggiatori insistono a spezzarci il cuore?

Se il finale perfetto non esiste, perché gli sceneggiatori insistono a spezzarci il cuore?

Avete presente quella sensazione di vuoto totale quando, dopo anni passati a seguire i vostri personaggi preferiti, i titoli di coda dell’ultimo episodio scorrono su uno schermo nero? È il classico "lutto da serie TV". Ma c'è qualcosa di peggio del semplice addio: quando gli autori decidono che, per chiudere il cerchio, quel personaggio che avete amato debba morire. E non in modo pacifico, ma nel modo più brutale, improvviso e talvolta insensato possibile. Che siate spettatori da binge-watching compulsivo o puristi dell'attesa settimanale, vi sarà capitato di lanciare un cuscino contro il televisore. Dalla fine traumatica di Rue in…
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Heroes torna su Netflix: perché la serie che anticipò la Marvel fa ancora discutere

Heroes torna su Netflix: perché la serie che anticipò la Marvel fa ancora discutere

C’è stato un momento, a metà degli anni Duemila, in cui la televisione generalista ha tentato il colpaccio: dimostrare che i supereroi potevano essere una cosa seria, drammatica e adatta a tutti, ben prima che il Marvel Cinematic Universe colonizzasse i cinema e che piattaforme come Prime Video o HBO sfornassero cinismo e satira con The Boys o Watchmen. Quel momento si chiamava Heroes. Oggi, dopo anni di faticosa reperibilità frammentata tra varie piattaforme, tutte e quattro le stagioni della serie creata da Tim Kring sono sbarcate nuovamente su Netflix. Una notizia che non è solo un’operazione nostalgia per millennial…
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