Salute

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Zinco e polmonite: il minerale che rafforza il sistema immunitario e protegge dai batteri

Zinco e polmonite: il minerale che rafforza il sistema immunitario e protegge dai batteri

La polmonite rappresenta ancora oggi una delle principali cause di mortalità a livello globale, in particolare nei soggetti più vulnerabili come anziani, bambini e persone immunodepresse. Una delle forme più comuni è quella causata dagli pneumococchi, batteri che possono essere presenti anche nelle vie respiratorie di individui sani, ma diventano pericolosi quando il sistema immunitario si indebolisce. Recenti studi scientifici hanno evidenziato un alleato prezioso nella prevenzione: lo zinco. Cos'è la polmonite pneumococcica e perché è pericolosa In Germania, circa il 40% dei casi di polmonite acquisita in comunità – cioè contratta al di fuori dell’ambiente ospedaliero – è dovuto…
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Alla guida con difficoltà visive? Potrebbe essere un segnale precoce di demenza

Alla guida con difficoltà visive? Potrebbe essere un segnale precoce di demenza

Non solo problemi di memoria: la demenza può manifestarsi con sintomi visivi, spesso sottovalutati, che possono diventare pericolosi soprattutto alla guida. Uno studio internazionale lancia l’allarme su una condizione poco conosciuta, ma strettamente legata all’Alzheimer. Cos’è la PCA e perché è legata al morbo di Alzheimer L’Alzheimer è la forma di demenza più diffusa a livello globale. Mentre solitamente viene associato alla perdita di memoria e alla confusione mentale, esiste un sintomo iniziale che passa spesso inosservato: si chiama atrofia corticale posteriore (PCA). Questa condizione neurologica compromette la vista e rende difficile riconoscere oggetti, valutare le distanze e percepire correttamente…
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Vaccino contro l’herpes zoster: una possibile difesa anche contro la demenza

Vaccino contro l’herpes zoster: una possibile difesa anche contro la demenza

La vaccinazione contro l’herpes zoster, comunemente noto come fuoco di Sant’Antonio, potrebbe offrire benefici che vanno oltre la prevenzione dell’eruzione cutanea dolorosa. Secondo un nuovo studio condotto dalla Stanford University e pubblicato sulla rivista Nature, immunizzarsi contro questo virus potrebbe anche ridurre significativamente il rischio di sviluppare demenza in età avanzata. Lo studio: un "esperimento naturale" con oltre 280.000 partecipanti Il team di ricerca guidato da Pascal Geldsetzer ha sfruttato una particolare opportunità per analizzare il legame tra la vaccinazione contro l’herpes zoster e il rischio di demenza. L’occasione è stata l’introduzione, nel settembre 2013, di un programma di vaccinazione…
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Digiuno intermittente 4:3: la strategia semplice che batte la dieta tradizionale secondo la scienza

Digiuno intermittente 4:3: la strategia semplice che batte la dieta tradizionale secondo la scienza

Contare ogni caloria non è più l’unica strada per perdere peso. Un nuovo studio statunitense suggerisce che il digiuno intermittente 4:3 – ovvero tre giorni di restrizione calorica a settimana alternati a quattro giorni di alimentazione normale – potrebbe essere più efficace di una dieta quotidiana a calorie ridotte. Cos’è il digiuno intermittente 4:3? Il protocollo 4:3 di digiuno intermittente (IMF) prevede: 3 giorni alla settimana con un apporto calorico ridotto dell’80% 4 giorni di alimentazione libera (preferibilmente sana, ma senza limiti calorici) A differenza delle diete classiche che impongono restrizioni quotidiane, questo approccio alterna giorni di controllo rigoroso a…
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Dolcificanti artificiali e fame: lo sucralosio potrebbe stimolare l’appetito anziché ridurlo

Dolcificanti artificiali e fame: lo sucralosio potrebbe stimolare l’appetito anziché ridurlo

Una nuova ricerca scientifica mette in discussione l'efficacia dei dolcificanti artificiali come alleati nella lotta al peso. In particolare, il sucralosio – conosciuto commercialmente come Splenda – potrebbe alterare l’attività del cervello in modo tale da aumentare la sensazione di fame, contrariamente a quanto si potrebbe pensare. Il paradosso del dolcificante a zero calorie Il sucralosio è circa 600 volte più dolce dello zucchero, ma non contiene calorie. Tuttavia, questa dolcezza “vuota” potrebbe confondere il cervello, generando aspettative metaboliche che non vengono soddisfatte. Secondo uno studio pubblicato su Nature Metabolism, ciò può indurre l’ipotalamo – l’area del cervello che regola…
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