UE conferma 40 milioni di vaccini contro l’influenza aviaria

L’Unione Europea ha recentemente garantito l’acquisto di 40 milioni di dosi di vaccino contro l’influenza aviaria, un passo significativo nella lotta contro la diffusione del virus H5N1. Questa iniziativa segue l’approvazione di due vaccini specifici da parte del Comitato per i Medicinali per Uso Umano dell’Agenzia Europea per i Medicinali (EMA)​.

UE conferma 40 milioni di vaccini contro influenza aviaria

La diffusione dell’influenza aviaria è stata un problema crescente negli ultimi anni, con il virus H5N1 che ha causato numerosi focolai tra gli uccelli selvatici e il pollame domestico in tutta Europa. Dal dicembre 2023 al marzo 2024, sono stati riportati 227 focolai tra gli uccelli domestici e 414 tra gli uccelli selvatici in 26 paesi europei​​. La situazione è preoccupante non solo per la salute degli animali, ma anche per il potenziale rischio di trasmissione agli esseri umani.

L’approvvigionamento dei vaccini rappresenta una mossa strategica per prevenire ulteriori epidemie e proteggere non solo il settore avicolo, ma anche i lavoratori a rischio, come allevatori, veterinari e tecnici di laboratorio. La scelta di implementare una campagna vaccinale su vasta scala è stata motivata dall’esplosiva diffusione di un nuovo ceppo di influenza aviaria emerso alla fine del 2020, che ha causato numerose morti tra gli uccelli selvatici e domestici, nonché infezioni in molte specie di mammiferi​​.

La Francia è stata la prima nazione dell’UE a ordinare un quantitativo significativo di vaccini, con un bando per 80 milioni di dosi in preparazione per l’autunno del 2024. Questo piano vaccinale rappresenta una misura preventiva cruciale per evitare future devastazioni economiche e sanitarie causate dall’influenza aviaria​​.

I vaccini approvati, denominati Celldemic e Incellipan, sono vaccini inattivati adiuvati a base cellulare prodotti da Seqirus. Questi vaccini sono progettati per fornire una protezione efficace contro il ceppo H5N1 del virus dell’influenza aviaria, che ha mostrato una capacità di diffusione e mutazione preoccupante negli ultimi anni​​.

Il contesto internazionale vede anche gli Stati Uniti impegnati in iniziative simili. Recentemente, gli Stati Uniti hanno confermato un secondo caso umano di influenza aviaria in un lavoratore del settore lattiero-caseario, sottolineando la necessità di misure preventive globali. In risposta, le autorità statunitensi stanno preparando 4,8 milioni di dosi di vaccino per affrontare il rischio di un’ulteriore diffusione del virus tra i lavoratori a rischio​​.

La decisione dell’UE di assicurarsi una grande quantità di vaccini è vista come un passo essenziale per contenere l’influenza aviaria e prevenire potenziali pandemie future. Questa strategia non solo protegge la salute pubblica e animale, ma mira anche a stabilizzare il settore agricolo, fortemente colpito dalle epidemie di influenza aviaria negli ultimi anni.

In conclusione, l’acquisto dei 40 milioni di vaccini da parte dell’Unione Europea rappresenta una risposta decisa e proattiva alla minaccia dell’influenza aviaria. Con l’approvazione dei nuovi vaccini e l’implementazione di campagne vaccinali mirate, l’UE spera di ridurre significativamente l’impatto di questo virus sulla salute pubblica e sull’economia agricola. Questi sforzi congiunti con altre nazioni, come gli Stati Uniti, sottolineano l’importanza di una cooperazione internazionale nella gestione delle malattie infettive​​​​.