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Cosa chiedono gli assistenti sociali per l’ADI: la guida al colloquio

Cosa chiedono gli assistenti sociali per l’ADI: la guida al colloquio

Il modulo online l'hai già compilato, il PAD l'hai firmato sul SIISL, e adesso aspetti una telefonata che non arriva mai — oppure arriva e non sai cosa portare. È il punto in cui si bloccano in tanti, e non per colpa loro: le istruzioni ufficiali dicono cosa serve "in generale", ma nessuno spiega davvero come si svolge l'incontro. Risposta diretta: l'assistente sociale, durante il primo colloquio per l'Assegno di Inclusione, non chiede un elenco fisso di documenti ma raccoglie informazioni su situazione economica, condizione abitativa, salute, lavoro e composizione del nucleo familiare, per costruire il Patto per l'Inclusione Sociale…
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Perché intervengono gli assistenti sociali

Perché intervengono gli assistenti sociali

Il telefono squilla, oppure arriva una lettera con l'intestazione del Comune, e la prima reazione è quasi sempre la stessa: paura. Paura di essere giudicati, paura che qualcuno stia già decidendo qualcosa sulla propria famiglia senza avere ancora detto una parola. È una reazione comprensibile, ma spesso basata su un'idea sbagliata di cosa fanno davvero i servizi sociali e perché si muovono. Gli assistenti sociali intervengono quando ricevono una segnalazione — da scuola, sanità, forze dell'ordine, vicini o la stessa famiglia — che indica una situazione di difficoltà o rischio per un minore, un anziano non autosufficiente o una persona…
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Cosa succede dopo la segnalazione ai servizi sociali

Cosa succede dopo la segnalazione ai servizi sociali

Dopo una segnalazione, i servizi sociali non intervengono subito con provvedimenti drastici: la prassi prevede prima una valutazione preliminare per capire se la segnalazione è attendibile e quanto sia grave la situazione descritta. Se il caso appare infondato o troppo generico, viene semplicemente archiviato. Se invece emergono elementi concreti, si apre una pratica e inizia un percorso di verifica, che può includere colloqui con la famiglia, contatti con scuola o pediatra e, in alcuni casi, una visita a casa. Nella grande maggioranza dei casi, quindi, "essere segnalati" non significa automaticamente perdere la custodia dei figli o subire un procedimento giudiziario.…
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Affidamento ai servizi sociali con collocamento presso la madre: cosa significa davvero

Affidamento ai servizi sociali con collocamento presso la madre: cosa significa davvero

Quando un provvedimento stabilisce l'affidamento ai servizi sociali con collocamento presso la madre, significa generalmente che il minore continua a vivere stabilmente con la madre, mentre i servizi sociali ricevono dal giudice specifici compiti di controllo, sostegno o decisione nell'interesse del bambino. Non significa quindi, di per sé, che il figlio venga portato via dalla madre o trasferito in una comunità. La parola affidamento può creare confusione: in questo caso bisogna distinguere nettamente tra chi ha il compito giuridico di seguire determinate decisioni sul minore e la persona presso cui il minore materialmente abita. La portata concreta del provvedimento, però,…
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