
Una canzone scritta in 48 ore: Springsteen trasforma Minneapolis in un grido politico
Una canzone scritta in un giorno, registrata il giorno dopo e pubblicata subito dopo ancora. Con Streets of Minneapolis, Bruce Springsteen torna a usare la musica come strumento di denuncia politica, puntando il dito contro la violenza degli agenti dell’ICE negli Stati Uniti. Non è solo un nuovo brano: è una presa di posizione netta, che riaccende il dibattito su diritti civili, immigrazione e ruolo degli artisti in tempi di tensione sociale. Dharmabumstead, CC BY-SA 4.0, via Wikimedia Commons Cosa è successo davvero Mercoledì, Springsteen ha pubblicato a sorpresa Streets of Minneapolis, un brano di protesta che condanna apertamente quella…



