Il batterio che mangia le bottiglie di plastica

Antonio Capobianco

Il batterio che mangia le bottiglie di plasticaIl batterio che mangia le bottiglie di plastica è realtà.

Un gruppo di studiosi giapponesi ha individuato un batterio in grado letteralmente di mangiare la plastica. Si tratta dell’Ideonella Sakaiensis 201-F6.

Il batterio riesce a dividere i legami molecolari del polietilene tereftalato, altrimenti detto Pet.

Dal momento che la problematica delle bottiglie di plastica, a livello di smaltimento, è questione ormai importantissima, se ne deduce che la possibilità di utilizzare positivamente questo batterio è una prospettiva notevole.

Il dottor Tracy Mincer, ricercatore del Woods Hole Oceanographic Institution, ha affermato che “questo è il primo studio rigoroso che ha visto e che mostra della plastica idrolizzata dal batterio”.

Questa può essere una risposta molto concreta all’accumulo di plastica nell’ambiente. Per dirla con Enzo Palombo, ordinario di microbiologia alla Swinburne University, “se mettete un batterio in una situazione dove ha solo una fonte di cibo da consumare, nel tempo si adatterà a usarla”.

Se questa tecnica, che dovrà sicuramente essere sviluppata e implementata, troverà applicazione concreta, potrà essere una modalità importante per lo smaltimento complessivo della plastica a livello mondiale, uno dei massimi crucci ambientali degli ultimi decenni.

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