Salute

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Demenza e sedentarietà: stare troppo seduti ogni giorno aumenta il rischio fino al 63%

Demenza e sedentarietà: stare troppo seduti ogni giorno aumenta il rischio fino al 63%

Trascorrere molte ore seduti ogni giorno non è solo una cattiva abitudine per la postura o per la forma fisica: può aumentare sensibilmente il rischio di sviluppare demenza. Lo conferma un recente studio pubblicato sul prestigioso portale medico JAMA, che mette in guardia contro gli effetti della sedentarietà, specialmente tra gli over 60. Il pericolo nascosto della vita sedentaria Tra lavoro in ufficio, pasti, spostamenti e relax sul divano, molte persone superano facilmente le dieci ore di seduta al giorno. Secondo i ricercatori, questa soglia rappresenta un punto critico: chi resta seduto così a lungo ha un rischio maggiore dell’8%…
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Diabete di tipo 5: riconosciuta ufficialmente una nuova forma della malattia metabolica

Diabete di tipo 5: riconosciuta ufficialmente una nuova forma della malattia metabolica

Colpisce oltre 20 milioni di persone nel mondo ed è stata ufficialmente riconosciuta come una nuova tipologia: il diabete di tipo 5. L’annuncio è arrivato durante il Congresso Mondiale sul Diabete tenutosi ad aprile a Bangkok, dove la Federazione Internazionale del Diabete (IDF) ha aggiornato la classificazione ufficiale della malattia. Cos'è il diabete di tipo 5? Questa nuova forma, precedentemente nota come “diabete mellito associato a malnutrizione”, è direttamente legata a condizioni di denutrizione cronica, e si manifesta in particolare nei Paesi a basso e medio reddito, con una diffusione significativa in Asia e in Africa. A differenza del diabete…
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Cannabis terapeutica e cancro: una meta-analisi smentisce i dubbi e conferma il potenziale medico

Cannabis terapeutica e cancro: una meta-analisi smentisce i dubbi e conferma il potenziale medico

Negli ultimi anni, il dibattito sull’uso della cannabis terapeutica nel trattamento del cancro ha diviso opinione pubblica e comunità scientifica. Se da una parte i pazienti oncologici riportano benefici tangibili — come la riduzione della nausea, l’aumento dell’appetito e un miglioramento dello stato emotivo — dall’altra alcune istituzioni hanno frenato il suo impiego, giudicandolo poco efficace. Tuttavia, una nuova e vasta meta-analisi ribalta questa visione. Una revisione scientifica su oltre 10.000 studi Pubblicata sulla rivista Frontiers in Oncology, la più ampia meta-analisi mai condotta sull’argomento ha preso in esame 10.641 studi scientifici, confermando in modo chiaro che la cannabis può…
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Cenare presto aiuta a controllare l’appetito e perdere peso: lo conferma uno studio di Harvard

Cenare presto aiuta a controllare l’appetito e perdere peso: lo conferma uno studio di Harvard

Un semplice cambiamento nelle abitudini alimentari può fare una grande differenza per la salute. Secondo un nuovo studio pubblicato sulla rivista Cell Metabolism e condotto da ricercatori dell’Università di Harvard, anticipare l’orario della cena può favorire la perdita di peso, migliorare il metabolismo e ridurre l’appetito. Mangiare prima per dimagrire meglio I ricercatori hanno analizzato l’impatto degli orari dei pasti su una serie di parametri metabolici. I risultati sono sorprendenti: chi consuma la cena intorno alle 17:00 registra una diminuzione fino al 50% della fame durante la giornata, rispetto a chi cena tardi, ad esempio alle 21:00. Inoltre, cenare presto…
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Carni rosse lavorate e rischio demenza: cosa rivela il nuovo studio pubblicato su Neurology

Carni rosse lavorate e rischio demenza: cosa rivela il nuovo studio pubblicato su Neurology

Un’alimentazione sana può influenzare profondamente la nostra salute mentale e cognitiva. A confermare questa connessione arriva un nuovo studio pubblicato sulla prestigiosa rivista Neurology, che mette in evidenza un possibile legame tra il consumo di carni rosse lavorate e un aumento del rischio di demenza. Cosa dicono i dati? I ricercatori hanno analizzato le abitudini alimentari di oltre 133.000 persone, monitorate per un periodo di 43 anni. Nessuno dei partecipanti aveva una diagnosi di demenza all’inizio dello studio. I soggetti sono stati suddivisi in tre gruppi in base al consumo giornaliero di carni lavorate (come salsicce, salame, pancetta e mortadella):…
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